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LECCE – Bollini-ter, giallorossi finalmente grandi con le “piccole”. Ora occhio al trittico campano

Il girone d’andata del Lecce, con Franco Lerda al timone in diciotto delle diciannove giornate, è stato a dir poco altalenante e, per alcuni versi, strano. I giallorossi infatti si sono trovati non solo a vincere, ma a dominare gli scontri diretti con Casertana, Salernitana e Benevento, ed a pareggiare quelli sui campi di Matera e Juve Stabia. L’unica sconfitta nei big match con le “sette sorelle” del Girone C di Lega Pro arrivò a Foggia, in un incontro in cui la sfortuna la fece da padrona in casa Lecce, determinando il 2-0 finale. Sei sfide (di cui cinque fuori casa) con tre vittorie, due pareggi ed una sconfitta. Un bilancio davvero niente male per una pretendente al primo posto. Eppure, al momento del passaggio di consegne tra Lerda e Pagliari, dopo la sconfitta di Ischia, la classifica era impietosa: Lecce quinto, alla pari del Foggia, ed a -5 dal terzo posto che vale i playoff.

Pur senza togliere meriti a quanto di buono fatto dai giallorossi nelle sfide con le dirette concorrenti, una delle regole non scritte nel mondo del calcio vuole che, nel cammino di una squadra verso il primo posto, sia esso valido per lo Scudetto e per una promozione tra i professionisti, fare bene negli scontri diretti vale zero o poco più se i prestigiosi bottini non sono bilanciati e sorretti dai tanti punti che, chi vuole vincere, appare scontato debba conquistare con continuità nei match con le “piccole” del torneo. Sembra averlo finalmente capito anche il Lecce, che con l’approdo in giallorosso di mister Bollini ha sommato tre vittorie in altrettante gare con compagini in lotta per la salvezza: Savoia, Paganese e Messina.

Per il primo posto potrebbe essere, e quasi sicuramente sarà, troppo tardi, visti gli undici punti di distacco da un praticamente perfetto Benevento (che con le squadre dal decimo posto in giù a fatto 12 vittorie su 16 gare, a fronte di un modesto 8/16 per il Lecce), il cui cammino sembra inarrestabile. Al tempo stesso, il tecnico lombardo potrebbe far finalmente trovare la giusta quadratura, l’equilibrio migliore che garantisca la tanto cercata continuità in vista dei playoff di fine campionato che, si spera tanto in casa giallorossa, possano finalmente avere un esito positivo. Per riuscirci la truppa Bollini deve ora dimostrare di aver capito come imporsi sulle compagini meno quotate senza aver dimenticato come fare la voce grossa con le “grandi”. Le prossime tre giornate che vedranno Moscardelli e compagni impegnati con Casertana, Juve Stabia e Salernitana sono l’occasione perfetta per testare le possibilità di questo nuovo Lecce. Uscire a testa alta e con risultati positivi in cassaforte da questo trittico campano vorrebbe dire molto in chiave futuro.

(nella foto: Bollini da indicazioni a Miccoli, Abruzzese, Lopez e Manconi durante l’allenamento @SalentoSport.net)

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