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LECCE – Benassi numero uno dei numeri uno: “Io protagonista grazie alla costanza, ma la retrocessione brucia…”

Dai campi polverosi dell'ex Serie C alle luci della ribalta. È l'ormai nota storia di Max Benassi, vera rivelazione della stagione leccese. Contro ogni pronostico il portiere di Alatri è riuscito a ritagliarsi un posto speciale nel cuore dei tifosi, facendosi notare anche al di là del Salento. Non a caso l'ex Perugia è risultato essere il numero uno tra i portieri della Serie A, avendo la più alta media di rendimento – 6,41, ndr – nella classifica della Gazzetta dello Sport. Proprio il noto quotidiano sportivo ha incontrato Benassi per un intervista.

RISULTATI PERSONALI – "Indubbiamente è un dato che fa piacere. Però avrei rinunciato volentieri a qualche bel voto, pur di centrare la salvezza. La cultura del lavoro, la voglia di misurarsi giorno dopo giorno sono i segreti di questo exploit personale. Sull'avambraccio destro ho tatuata una frase che ho letto in palestra: 'la costanza permette di conquistare l'impossibile'. È questa la filosofia che mi ha portato ad essere protagonista in A a 30 anni".

LECCE E LA RETROCESSIONE – "Alla fine abbiamo pagato la lunga rincorsa. Anche l'Inter dopo le sette vittorie consecutive con Ranieri è calata, eppure ha una rosa con 30 campioni. Le rimonte si pagano ed è una retrocessione che brucia tanto, anche perché è la prima della mia carriera".