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BASKET A2 – Brindisi, Bucchi alza la guardia: “Col Barcellona sarà  una partita fisica e molto dura”

"Sarà una partita fisica e molto dura", così coach Piero Bucchi immagina, a ventiquattrore dal verdetto dei quarti di finale emesso sul campo di Piacenza, la nuova supersfida tra corazzate del campionato. Brindisi ha appuntamento con Barcellona Pozzo di Gotto mercoledì alle 20.45 per gara uno della semifinale play off. Due giorni e mezzo di riposo prima di rientrare in campo per prepararsi al meglio. Ed è indubbio che conoscere il proprio avversario sia un vantaggio. "E' decisamente meglio per i miei giocatori sapere per chi si stanno preparando, chi si troveranno davanti. Allenarsi così è sicuramente più semplice per trovare la giusta concentrazione" ha confermato il tecnico biancazzurro nella conferenza stampa di ieri prima dell'allenamento del giovedì che questa settimana è tornato a porte aperte per consentire ai tifosi di assistervi.

E il tifo, infatti, è stato un elemento importante in questa prima fase di play off. "Abbiamo sentito fortemente il loro sostegno e li ringraziamo e contiamo sullo stesso calore la prossima settimana. Il fattore campo non è decisivo ma è un grande vantaggio ed è importante partire in casa. Con questo non voglio dire che è tutto scontato, con un 2-0 li metteremmo spalle al muro, ma nei play off non si può mai sapere e tutte sono importanti" è l'opinione espressa da Bucchi reduce dell'ultima esperienza acquisita anche domenica pomeriggio. "Con Ostuni siamo partiti con un 2-0 che ha dato fiducia, in gara tre abbiamo avuto un approccio emotivo diverso, loro erano più aggressivi e quando le emozioni prendono il sopravvento può capitare quello che è accaduto domenica, giocare ogni 48 ore rende l'approccio alla partita sempre diverso al di là degli aggiustamenti tecnici" ha detto l'allenatore, naturalmente riferendosi ad un avvio di gara un po' abulico rispetto alla carica con la quale si era partiti in questi quarti di finale, ma escludendo categoricamente che i suoi abbiamo avuto un calo fisico e psicologico.

Poi è sceso nel dettaglio: "Abbiamo difeso bene nelle prime due partite, in gara tre Ostuni ha messo una zona per ben 45 minuti e non direi che non abbiamo segnato, anzi nei quaranta minuti regolamentari ne abbiamo segnati 80. C'è stata un'alternanza di difese, la zona ha pagato e anzi a uomo non eravamo partiti bene, e alla fine noi abbiamo avuto il guizzo giusto per vincere la partita". Niente paura della zona, dunque, anzi come dice lo stesso coach semmai il timore è dell'avversario che si trova costretta a usarla. Ciò detto si guarda avanti, si pensa a domenica e via alla disamina del prossimo avversario. "Barcellona ha molta fisicità, soprattutto con Mocavero e Martin, hanno play americano abile tiratore, un Lukauskis che può giocare da 3 o da 4. Se schiereranno l'ultimo acquisto non so. Anche io deciderò chi schierare solo l'ultimo giorno" ha concluso Bucchi riferendosi all'ultimo arrivato oltre lo stretto, la guardia americana James On Davis Curry, e lasciando intendere che Charalapidis è in lizza ancora per entrare in campo, ma con le prestazioni di Gibson e Renfroe le sue chance, va da sé, non sono altissime. E prima di chiudere l'incontro con i giornalisti spende ottime parole sul ritrovato capitano Ndoja e un piccolo rammarico per essersene dovuto privare per troppo tempo.

Due giorni di riposo meritato, intanto, dopo lo 3-0 su Ostuni che ha dato all'Enel Basket Brindisi l'accesso alla semifinale contro Barcellona e si torna in campo per gli allenamenti. I ragazzi di coach Bucchi si sono sottoposti mercoledì al primo allenamento introduttivo alla settimana che li vedrà impegnati in sette sedute – una al giorno – di practice dal carico di lavoro differenziato. Dopo la ripresa a carico contenuto del primo giorno da ieri sono partiti gli allenamenti a ritmo più elevato e si procederà così fino a domenica, per poi tornare a scendere come volume lunedì e martedì. Oltre alle sedute tecniche sono previste tre sedute di forza in palestra a giorni alterni. Tutti i giocatori sono a disposizione.