LECCE – Amarcord Palmieri: “Quel Lecce-Cosenza del 1996 ancora nella mia memoria. Domenica tiferò per i giallorossi”
Insieme con il “gemello” Mimmo Francioso è stato uno dei trascinatori del Lecce nella doppia scalata dalla C alla A delle stagioni 1995/1996 (primo posto in C) e 1996/1997 (terza posizione in B con salto nella massima serie). Attualmente, Francesco Palmieri, attaccante di razza che della compagine salentina è stato capitano, guida il settore giovanile del Sassuolo, dopo aver avuto l’analogo ruolo per otto stagioni al Parma, conseguendo risultati di primo piano.
Proprio la coppia Palmieri-Francioso è stata protagonista nel clamoroso ribaltone ai danni del Cosenza dell’8 dicembre 1996, nella tredicesima giornata del campionato di serie B. Il team allenato da Giampiero Ventura andò sotto per 1-0 al 14’ del primo tempo e subì il secondo gol della compagine calabrese al 38’. A firmare le due reti furono il difensore Marco Mazzoli e il centrocampista Salvatore Miceli.
«Quella partita è scolpita in maniera indelebile nella mia mente – afferma Palmieri – come lo sono le due annate della doppia promozione dalla C alla A. Disponevamo di una rosa di altissimo livello. Ricordo che, sullo 0-2, si percepiva che sugli spalti c’era l’attesa di qualcosa che sarebbe dovuto accadere. I tifosi sapevano che potevamo recuperare».
A dare il via alla rimonta del Lecce è stata l’autorete di Gill Voria, difensore del Cosenza, giunta al 47’ del primo tempo. «Nella ripresa ci scatenammo – racconta Francesco Palmieri –. Al 15’ andai in rete io ed al 43’ giunse il gol di Francioso. Ricordo benissimo l’azione. Vincenzo Mazzeo crossò dalla destra, mi avventai sulla sfera cercando di deviarla all’altezza del primo palo e che la spinse comodamente in porta. Fu l’apoteosi. Il Cosenza era una mia ex squadra, ci avevo giocato nel 1994/1995, prima che la carriera mi portasse nel Salento».
Altri tempi. Altro Lecce. «Purtroppo il sodalizio giallorosso è relegato per la quarta stagione di fila in Lega Pro, un torneo che sta strettissimo alla piazza, ma che è insidiosissimo, dal quale molte società altrettanto blasonate hanno stentato a riemergere – sottolinea Palmieri –. Spero che l’annata in corso possa essere quella giusta, in quanto il mio cuore è giallorosso. I miei figli ci tengono a trascorrere almeno due settimane delle vacanze estive a Porto Cesareo e io, pur abitando a Lugo di Romagna, nel Salento ho tanti amici con i quali sono in contatto».
Domenica prossima il Lecce riceverà il Cosenza.
«I calabresi si stanno comportando molto bene e dispongono di una buona rosa – afferma Checco Palmieri –. L’organico giallorosso, sulla carta, è valido, ma non ha iniziato benissimo la stagione. Ritengo che ci siano i presupposti per una sfida interessante ed aperta, tra due formazioni che sono in grado di esprimere un calcio propositivo. La sconfitta della scorsa settimana a Catanzaro, però, imporrebbe ai giallorossi di vincere, onde evitare di perdere ulteriori contatti dalle migliori e anche perché giocano al Via del Mare. Il mio tifo è per il Lecce perché il legame che ho con la piazza è fortissimo, ma anche al Cosenza mi legano bei ricordi».
