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foto: Helgason e Dermaku
ph: Coribello/SS

LECCE – A gennaio non ci saranno rivoluzioni ma sfoltimento e ritocchi: il punto mercato

Manca sempre di meno alla riapertura del mercato e alla ripresa dei campionati, ma il lavoro dell’area tecnica del Lecce, in primis Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera, non si è mai arrestato, anche e soprattutto per trovare ispirazione dalla vetrina dei Mondiali di Qatar.

In generale, non ci saranno rivoluzioni in casa Lecce bensì sfoltimento e aggiustamenti: l’analisi dei colleghi di calciolecce.

“DIFESA. È il reparto che, più di tutti, ha dimostrato una compattezza ed una forza fondamentali, nonché difficili da pronosticare. Anche per questo motivo gli innesti saranno ridotti al minimo, con il solo arrivo di vice-Gendrey che andrebbe lo “sdoppiamento” richiesto a Baschirotto in questi mesi. Al centro ed a sinistra non vi sono necessità in entrata, mentre in uscita saluteranno due tra Cetin, Dermaku e Tuia, con i primi due fortemente indiziati.

CENTROCAMPO. Al contrario, nella zona nevralgica si registreranno il maggior numero di acquisti per sopperire a ciò che è mancato un po’ in questa prima parte di annata, traducibile nelle prestazioni più o meno sotto le aspettative di Askildsen, Bistrovic ed Helgason. Almeno uno di questi dovrebbe salutare, sostituito da Bove e da un’altra mezzala (ci sono già stati contatti con Zurkowski, ma non solo).

ATTACCO. In avanti il Lecce è quantitativamente a posto ed è difficile immaginare chi e dove potrebbe arrivare. Si è parlato di una punta d’esperienza per coprire le spalle a Colombo e Ceesay, ma anche di un giovane per dare ulteriore freschezza ed imprevedibilità al tridente. Di certo c’è che almeno uno tra chi è stato meno impiegato, ovvero Listkowski, Rodriguez e Voelkerling-Persson dovrebbe salutare in prestito per avere maggiori chance di minutaggio”.