L’AVVERSARIO – Capolista con la porta inviolata, ma il “Via del mare” è un tabù: la Casertana di Romaniello
In un Girone C di Lega Pro il cui calendario ha posto subito di fronte al Lecce squadre di valore come Fidelis Andria e Juve Stabia, non poteva mancare nel terzo turno un big match con una delle favorite per la vittoria finale, nonché attuale capolista in coabitazione, ovvero la Casertana di Nicola Romaniello. I giallorossi di Asta riceveranno il club campano domenica alle ore 15, in una gara che si preannuncia di alto livello visti i notevoli valori in campo che le due compagini sono in grado di offrire.
Come detto, la Casertana Football Club (denominazione in essere dal 2012 dopo i tanti cambiamenti successivi alla rinascita del 2005) punta ai quartieri altissimi della classifica ed in modo particolare ad un ritorno in Serie B, categoria che manca dal lontano 1992 e che i rossoblu hanno accarezzato solo in due occasioni. Per il resto, la storia del calcio casertano parla di tanta Serie C (44 stagioni in totale), categoria nella quale si registra il maggior numero di incroci con il Lecce. Le due squadre si sono affrontate un totale di 40 volte, per una sfida che era considerata una vera e propria classica del calcio meridionale fino agli anni ’70. Nel bilancio totale, i giallorossi comandano con 15 vittorie a 8 (più ben 17 pareggi), ma se si contano i soli precedenti al “Via del Mare” il confronto si fa pesante per i campani, mai vittoriosi nel capoluogo salentino che rappresenta per essi un vero e proprio tabù. A Lecce, i padroni di casa vantano 14 vittorie (l’ultima nel 2-0 dello scorso torneo targato Moscardelli e Doumbia), alle quali vanno sommati sei pareggi, su venti gare giocate, e vengono a da ben 7 risultati pieni consecutivi. L’ultimo punto realizzato dai falchetti in casa giallorossa risale al 1972, mentre l’ultima vittoria, nonché ultimo precedente assoluto tra le due squadre, è l’1-0, con gol di Cissè, nella ventisettesima giornata dello scorso campionato.
Proprio nella passata stagione i ragazzi dell’ex tecnico Campilongo riuscirono a sopravanzare negli ultimi turni il Lecce di Bollini, senza tuttavia riuscire ad agguantare un posto valido per i play-off. Gli spareggi promozione sono invece l’obiettivo minimo di quest’anno per il club del presidente Pasquale Corvino, protagonista di un ottimo inizio di stagione. Tra le “grandi”, infatti, la Casertana è l’unica ad aver ottenuto punteggio pieno, grazie alle vittorie di misura a Catanzaro ed in casa con il Melfi, in cui i campani hanno dimostrato buona concretezza ed un’ottima difesa.
Un avvio niente male, dunque, per il neotecnico Nicola Romaniello, chiamato in prima squadra dopo le buone cose fatte vedere alla guida della Berretti rossoblu. Nemmeno quarantenne, Romaniello aveva invece dato il via alla sua carriera da allenatore nel 2011, guidando per due anni l’Aversa Normanna società della sua città natale. Ora per il tecnico campano un’occasione da non perdere, ovvero quella di guidare dalla panchina una società che, appena al suo secondo anno consecutivo tra i suoi professionisti, è già tornata ad essere una delle big della terza serie.
In campo, Romaniello predilige un 4-3-1-2 speculare a quello proposto da Asta nel Lecce. I rossoblu puntano molto sull’esperienza di Gragnaniello tra i pali e su una difesa con Rainone, Murolo, Idda e Tito, ben protetta dal dinamico trio di centrocampo Mangiacasale (che domenica sostituirà lo squalificato Rajcic)-Agyei-Capodaglio, quest’ultimo match-winner con il Melfi. In avanti spazio alla fantasia di Mancosu in supporto alla coppia d’attacco Diakitè-De Angelis, con il neoacquisto Alfageme ed il leccese Negro destinati a partire dalla panchina nel prossimo incontro.
