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LA PIAZZA – “Lecce mio, c’erano una volta undici leoni… e ora?”

Per l’angolo dedicato alla Piazza, vi riportiamo una mail giunta in redazione nella giornata di oggi. È scritta da Giusy, tifosa leccese doc, che si chiede, sarcasticamente, dov’è finito il vecchio Lecce, il vecchio tifo, la società di una volta…

Ora e allora… il mio Lecce! Innamorarsi di una squadra “figlia di nessuno”, un po’ per senso di protezione, un po’ perché non tolleri i grandi club del Nord che in fondo in fondo non ci appartengono…

Decidere un giorno di sfatare alcuni tabù… quello di tua madre che continua a ripetere che lo stadio non è un posto “per femmine”… quello dei sapientoni che ritengono lo stadio un posto “pericoloso”… abbandonare così la tua fedelissima radiolina, compagnia indiscussa di ogni domenica e varcare finalmente la porta di quel posto meraviglioso.. che da quel giorno in poi chiamerai “casa mia”: il “Via del mare!!”. È da lì che cominciano una serie di sfide… contro il tempo… contro le intemperie della natura… contro i km… e una serie di sacrifici… ma che in fondo pesano poco… perché ciò che conta più di qualsiasi altra cosa è esserci!!

Essere circondata da tanti cuori giallorossi… tenere il fiato sospeso… osservare il pallone che gonfiava la rete… sentire il boato dello stadio che esplodeva… non aveva prezzo… in un attimo tutta la stanchezza accumulata dai “salti mortali “fatti per essere lì svaniva e poco contava se a fine gara tu dovevi di nuovo correre al lavoro…

Era “allora” il mio Lecce… una squadra fatta da 11 leoni che scalpitavano… era uno stadio pieno di tifosi che cantavano a squarciagola… era una società piena di voglia e di progetti… era allora… e ora??

Ora c’è… ops… non c’è più una società desiderosa di investire… un po’ perché ha finito le risorse… o forse perché ha finito le motivazioni… non ci sono più 11 leoni ma semplici giocatori… molti di passaggio che probabilmente non si legheranno mai alla nostra maglia… altri che forse amano più il calcio”scommesse”che il calcio”giocato”… poi c’è uno stadio vuoto… o pieno… a seconda della “squadra ospite” e infine ci sono i tifosi… che sono sempre pronti a “dire” di avere il Lecce nel cuore… ma poi di fatto nella scala delle priorità lo mettono all’ultimo gradino! E poi senti vociferare che ormai è finita… che abbiamo poche speranze… che il calcio è cambiato… perché?? Perché?? Perché il mio amore per questa squadra non è mai cambiato… non si è mai arreso ma ha sempre difeso… e quando il “genio di turno” mi deride chiedendomi perché continui a tifare, gli rispondo… “perché il Lecce è come la natura… all’origine è meravigliosa… è la mano degli uomini che la rovinano… sempre il Lecce nel cuore… se ami davvero non ti arrendi!!”

GIUSY


E ancora sul dibattito intorno a Diamoutene…

Io su Diamountene dico questo: innanzitutto cerco di capire e di comprendere la tifoseria salentina per aver osteggiato ed essersi, passatemi il termine, offesa con Diamoutene. La causa sono per le parole usate dal giocatore quando andò in prestito al Bari. Non ricordo le parole esatte, ma il senso era che si sentiva orgoglioso di essere approdato in una ottima squadra. Questo naturalmente ha fatto scatenare l’ira dei tifosi leccesi che si sono sentiti traditi da un giocatore ormai simbolo e bandiera di una intera città, perché nessuno ha mai dimenticato la grinta e l’attaccamento che Souleymane ha dimostrato verso la maglia. Sicuramente i suoi problemi non erano con la tifoseria ma con l’allora società e allenatore Beretta che non gli perdonarono il fallo di mano che diede il rigore al Torino… Personalmente anche io sono rammaricato per quelle parole, ma sono anche
realista e vedo e capisco quanto Dedè stia facendo per farsi trovare pronto in caso di ingresso in campo, e quanto stia tacitamente cercando di recuperare il rapporto con i tifosi. Tacitamente perché vedo che malgrado gli insulti che gli vengono spesso riservati lui cerca di non sentirli. Diamoutene credo sia un elemento importante su cui puntare, credo sia potuto essere quel rinforzo di mercato che la società sta cercando in Santacroce, da 2 anni ormai, e per 2 anni di seguito si sta vedendo sempre sbattere la porta in faccia dallo stesso giocatore che ritiene più importanti le altre offerte (sento parlare che il Novara sia passato in vantaggio sul Lecce, anche se il Parma alla fine sembra che lo voglia trattenere). L’unico problema di Diamoutene è che ormai come difensori centrali a livello numerico ce ne sono fin troppi. Serse Cosmi lo avrebbe già impiegato ne sono convinto, ma nel calcio a volte, o sempre, ci sono delle situazioni incomprensibili ai più, dove alcune cose devono andare in un certo verso, malgrado tutto e tutti… Poi se volete possiamo parlare anche di Bergougnoux…

Spv benji


Salve mi chiamo Brizio e sono un tifoso del Lecce, sono assolutamente favorevole ad un utilizzo come titolare di Diamoutene perché ha dimostrato di essere attaccato a questa maglia e a questi colori più di tanti altri calciatori che sono passati da Lecce, basta vedere la sua esultanza al gol di Di Michele domenica a Firenze. Visto che la società non vuole investire non capisco
perché non utilizzare un calciatore di nostra proprietà… meglio che prendere bidoni in giro per l’Italia
.

Brizio


Non sono d’accordo con la maggior parte dei lettori che sarebbero favorevoli per il reintegro del calciatore Diamoutene. Le dichiarazioni e/o le scelte del calciatore pesano come un macigno. Indipendentemente dalle presunte o effettive qualità del calciatore e dalla necessità di rinforzi della società Lecce, io credo che quando un rapporto è incrinato è difficile ristabilire armonia con l’ambiente. Io investirei tutte le mie forze sull’acquisto di gente motivata senza rancori precedenti. Gente che può dare un reale contributo per la salvezza del Lecce. Il resto, sono solo chicchere e perdita di tempo.

Primok