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LA PARTITA – Un Lecce svogliato si accontenta. Ad Andria è pari a reti bianche

Si conclude con uno scialbo 0-0 sul campo della Fidelis Andria il girone d’andata del Lecce, protagonista di una prova rinunciataria su un campo difficile che, a giochi fatti, fa accogliere questo pareggio come un punto guadagnato per i salentini. La gara è stata condotta dai giallorossi in termini di (sterile) possesso palla, ma le poche occasioni sono state soprattutto di marca ospite. Il pareggio consente ai ragazzi di Padalino di mantenere il primo posto, con le avversarie che nel pomeriggio potranno al massimo agguantarli in vetta.

Ad inizio partita il Lecce prova a mettere in campo la sua qualità e a tenere il pallino in mano il pallino del gioco, non trovando l’opposizione di una Fidelis Andria scesa in campo sorniona e pronta a sfruttare il primo errore in palleggio degli avversari per rendersi insidioso in avanti. Tale copione si propone dopo sette minuti, quando si registra la prima palla gol del match: Onescu sfrutta un’indecisione di Mancosu per porre fine al prolungato possesso palla giallorosso e servire in profondità Cruz che, elusa la marcatura di Cosenza, tira di mancino mancando di poco la porta. Al 14’ prima conclusione di marca salentina con Caturano, che si libera al tiro sui venti metri ma non angola la palla facilmente bloccata da Poluzzi. Ne segue una lunga fase di studio, in cui l’undici di Padalino prova a fare la partita, ma incontra grande difficoltà nell’accelerare la manovra offensiva per merito di una squadra avversaria che lascia il pallone appannaggio dei giallorossi difendendosi però benissimo. E sono proprio gli andriesi ad andare vicini al gol al trentacinquesimo, quando Curcio dà l’illusione del gol ai propri tifosi calciando sull’esterno della rete da buona posizione. Quattro minuti si rivede finalmente il Lecce, con un tiro dal limite di Pacilli parato senza troppi patemi da Poluzzi. Il portiere locale si deve invece superare al minuto quarantuno, quando è chiamato a prodursi in un gran colpo di reni per evitare che il mancino al volo di Lepore, deviato da Tartaglia, si insacchi sotto la traversa. Dopo un minuto di recupero l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi per l’intervallo, ponendo fine a un primo tempo povero di emozioni, complice l’atteggiamento tutt’altro che sbarazzino delle due squadre.

Nella ripresa il Lecce parte decisamente meglio, mettendo sotto continua pressione gli avversari, anche se Poluzzi non è chiamato ad interventi particolare. I giallorossi infatti non vanno oltre due conclusioni da fuori, prima con Mancosu al sesto e poi con Lepore al quattordicesimo, entrambe alte sopra la traversa. Al quarto d’ora il grande pericolo è però per la difesa giallorossa, quando Cruz si invola verso la porta di Gomis e viene steso da Giosa, poi ammonito. Sulla punizione seguente bravo Gomis a deviare in angolo la punizione di Volpicelli diretta sotto la traversa. Al 26’ occasionissima per i biancazzurri, a un passo dal gol con un colpo di testa di Aya sugli sviluppi di calcio di punizione che trova la prodigiosa deviazione sulla traversa di Gomis, che evita un gol quasi fatto. Ancora brividi per la porta leccese al quarantaduesimo, quando l’ottimo Volpicelli si giostra bene al limite dell’area e lascia partire un rasoterra fuori di non molto. Al 45’ ghiotta occasione sul destro del neoentrato Persano, che al momento di impattare al volo il cross di Vitofrancesco svirgola, consegnando la palla tra le braccia di Poluzzi. E’ l’ultima azione da rete di una gara brutta, che termina con il risultato più giusto.

Nel prossimo turno, il primo del girone di ritorno, i giallorossi scenderanno in campo giovedì 22 in casa con il Monopoli.