LA PARTITA – È un Lecce clamoroso! La rimonta-show in casa della Juve Stabia vale il primo posto

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Foto: (@Michel Caputo)

Al termine di una gara dai risvolti thriller per quanto visto e per le emozioni susseguitesi sul campo, il Lecce espugna Castellammare battendo per 2-3 la Juve Stabia, e tornando alla vittoria proprio nel giorno del match più atteso. I giallorossi, sfortunati ad inizio partita, deludono e sembrano in balia di un avversario di categoria superiore, ma con il passare dei minuti si dimostrano all’altezza pur non essendo nel loro giorno migliore e, sfruttando le qualità dei singoli, danno il via ad una rimonta clamorosa dai risvolti epici. I tre punti consentono all’undici di Padalino di agguantare le vespe al primo posto, dando nuova ed importante linfa all’entusiasmo dei tifosi.

La partita si avvia con un Lecce subito pimpante, che sembra mettere agevolmente in difficoltà la Juve Stabia, forse emozionata dall’eccezionale cornice di pubblico del Romeo Menti. Dopo poco più di sessanta secondi di gioco, infatti, la formazione di Padalino ha una grandissima occasione per portarsi in avanti: il portiere locale Russo, in sortita fuori area per evitare che Caturano intervenisse da solo davanti la propria porta, esce di testa, ma offre a Lepore l’occasione di colpire da fuori a porta sguarnita. Il pallonetto del capitano giallorosso è preciso, ma trova l’intervento sulla linea di Atanasov che evita il vantaggio ospite. Passa un minuto e Caturano va vicino al ritorno al gol, sfiorando la traversa con un diagonale da posizione defilata dopo un duetto in velocità con Fiordilino. Sembra un ottimo inizio per i salentini, ma l’ingresso in partita dell’undici stabiese coincide proprio con il gol che sblocca il match: al quinto Sandomenico uccella Cosenza e mette in mezzo un pallone basso che Kanoutè trasforma in oro battendo Gomis. Il Lecce accusa il colpo, e prova a raddrizzare il risultato al diciassettesimo con Caturano, che lotta solo contro la difesa avversaria, creando una palla gol dal nulla ma vedendo il tentativo mancino ben bloccato da Russo. Sul capovolgimento di fronte si rivede la Juve Stabia con il solito Kanoutè che, lanciato da Mastalli, è anticipato in extremis da Gomis. Dopo aver abbozzato una reazione, Lepore e compagni hanno iniziato a subire in maniera sostanziosa il palleggio e il gioco dinamico dei campani, non riuscendo ad opporre nulla di particolarmente significativo e riscontrando difficoltà nel contrastare la manovra ospite, oltre che nell’andare oltre i tre passaggi consecutivi. Al 36′ buona opportunità sulla testa di Kanoutè, che schiaccia fuori da pochi passi. Un minuto dopo, i gialloblù bissano: il possesso palla continuato della mediana locale è premiata dal siluro di Izzillo, che avanza indisturbato e, dai trenta metri, trova l’angolino basso che fa esplodere lo stadio. I giallorossi, troppo brutti per essere veri, provano a quel punta a ricercare quantomeno una reazione d’orgoglio, e al trentottesimo vanno al tiro da fuori con Torromino, il cui tentativo è però velleitario e viene bloccato senza problemi da Russo. Pochi secondi dopo ancora giallorossi insidiosi con Mancosu, a un passo dal gol con un destro a uscire che sfiora l’incrocio dei pali masi perde sul fondo. E’ l’ultima azione di un primo tempo che ha visto un Lecce senza grinta e confusionario creare quantitativamente quanto gli avversari, ma facendo malissimo in termini di qualità e, soprattutto, carattere.

Nella ripresa i giallorossi provano senza fortuna a farsi vedere in avanti da subito ma, nonostante le solite difficoltà nell’impostare un gioco decisamente latitante, quantomeno appaiono più attenti nel contenere le sfuriate gialloblù. Al 14′ arriva comunque il gol che riapre la gara: Torromino allarga sulla destra dove c’è Pacilli che, entrato in area di rigore, lascia partire un destro di controbalzo che coglie il palo interno e si insacca imparabilmente. La marcatura ospite risveglia un’assopita Juve Stabia, che dopo il quarto d’ora va vicina al gol in addirittura quattro occasioni prima del ventesimo minuto. Prima è, per ben tre volte, Sandomenico a metterei brividi alla retroguardia di Padalino, ma l’ex L’Aquila è per due volte impreciso al momento della conclusione, ed in una è stoppato al momento della conclusione da un perfetto intervento in fase di ripiegamento di Contessa. Poi tocca al neoentrato Del Sante farsi vedere con un diagonale agevolmente bloccato da Gomis. Gol sbagliati, gol subito: al ventiquattresimo il Lecce agguanta il pari sull’asse dei subentrati Doumbia-Tsonev, con lo scarico in area del franco-maliano finalizzato al top dal bulgaro con un destro dal limite potente e preciso. Dopo aver raggiunto il pareggio, i salentini tornano a coprirsi, paghi e stanchi dopo gli sforzi compiuti. Ad approfittarne sono gli stabiesi, al tiro al minuto trentacinque con una rovesciata di Del Sante facilmente bloccata da Gomis. Al 40′ ancora giallobù insidiosi con Marotta, bravo ad accentrarsi e a liberarsi al tiro ma impreciso al momento della conclusione, alta sopra la traversa. Il Lecce in questo frangente è sornione, ma finalmente sembra in completo controllo del match, tanto da non soffrire più le avanzate locali e di proporsi costantemente in contropiede. Al 45′ arriva la rete che decide la gara, e per la gioia dei tifosi giallorossi porta la firma di Caturano. Un Doumbia ritrovato avvia l’azione e serve un ispiratissimo Tsonev, perfetto nell’apertura per Lepore; i tiro al volo del capitano giallorosso trova la deviazione di Russo, ma sulla respinta c’è come un falco Caturano, che da due passi insacca il clamoroso gol del sorpasso, che pone la parola fine su una gara dalle mille emozioni.

Nel prossimo turno i giallorossi saranno di scena a Taranto, domenica prossima alle ore 20.30.

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Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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