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LA PARTITA – Lecce presuntuoso e senza cuore, la Reggina vince in rimonta. Prima sconfitta per Pagliari

Arriva la prima sconfitta della gestione Pagliari per il Lecce, superato in rimonta da una Reggina, fanalino di coda prima di questo match, che vantava doti tecniche ben inferiori rispetto ai giallorossi ma che ha sfruttato la voglia e l’orgoglio di far bene per portare a casa una meritata vittoria. La prova dei ragazzi di Pagliari, apparsi troppo presuntuosi ed a tratti svogliati, è tutta nell’ottimo approccio iniziale, salvo poi non esser riusciti a portare a casa un risultato che, commettendo un errore da dilettanti, credevano di avere già in saccoccia. La vetta della classifica dista ora undici lunghezze, mentre il terzo posto che garantisce i playoff rimane a tre, con la Juve Stabia che deve però ancora scendere in campo.

Il primo tempo del match si apre con un Lecce in palla sin dalle primissime battute e pronto a premere sull’acceleratore da subito, ed una Reggina che appare in difficoltà ed incapace di reagire all’ottimo approccio dei salentini. Al quarto minuto, infatti, i giallorossi passano in vantaggio: palla sulla destra a Lepore, il quale fa partire un cross perfetto che Moscardelli è bravo a spizzare per il gol dello 0-1. I locali sembrano spiazzati dall’ottimo inizio leccese, con la squadra di Pagliari costantemente in avanti ed alla quale manca solo l’ultimo passaggio per rendersi pericolosa dalle parti di Belardi. Al 18’ è Herrera a provarci con un destro a giro dal limite che, deviato da Di Lorenzo, sfiora il palo. Col passare dei minuti, la reazione d’orgoglio degli amaranto non va oltre una serie infinita di falli che spezzano in continuazione il gioco in una partita che stenta a decollare, e Caglioni deve fare attenzione solo ad una serie di cross che piovono dalla trequarti e sui quali è sempre bravo ad uscire. Al 44’ è anzi di nuovo il Lecce pericoloso sull’asse Lepore-Moscardelli, ma stavolta è provvidenziale l’intervento in spaccata di Cirillo che evita il raddoppio giallorosso e manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-1.

La ripresa parte così come si era chiusa la prima frazione di gioco, e cioè con l’assenza quasi totale di trame di gioco e la latitanza di azioni da rete. Bisogna aspettare venti minuti per vedere la prima azione degna di nota, che coincide con il primo tiro in porta e con il gol del pareggio amaranto: calcio di punizione di Gallozzi che trova un liberissimo Masini, il cui colpo di testa da pochi metri è imparabile per Caglioni. Il Lecce si vede per la prima volta nella ripresa al minuto ventisette con una punizione di Lepore, terminata a pochi centimetri dal palo alla destra di Belardi. Al 33’ ancora giallorossi vicini al gol prima con Della Rocca, sulla cui girata mancina è bravo a dire di no il portiere amaranto, e poi su Moscardelli, che manca clamorosamente il tap-in a porta vuota. Al 41’ la doccia fredda per i giallorossi: Masini va via sulla destra e mette in mezzo una palla sulla quale si avventa prima Viola, che trova un pronto intervento di Caglioni, e subito dopo Maimone che, a porta vuota, fa 2-1. Due minuti più tardi il solito Lepore ci prova con un mancino a giro, ma sulla sua strada trova il pronto intervento di Belardi. Al 45’ è invece Della Rocca a sfiorare il pareggio con un colpo di testa che va fuori di un soffio. È l’ultima azione da rete di un match che rappresenta l’ennesima occasione fallita della stagione giallorossa.

Nel prossimo turno i giallorossi ospiteranno il Savoia al “Via del Mare” nel match in programma domenica pomeriggio alle 14.30.