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LA GARA – Battuto il Lecce, Cesena in estasi da primato

CESENA – È una domenica bestiale quella che lancia il Cesena in vetta alla classifica e regala almeno tre giorni di gloria ad una città in attesa della massima serie dal lontano 1991. I ragazzi di Ficcadenti soffrono nel primo tempo, vanno in inferiorità numerica a causa di una scellerata decisione di Rocchi, ma trovano nella ripresa un’interpretazione perfetta della gara. Dare continuità ai risultati ottenuti contro Roma e Milan sembrava impresa complessa, la rete di Bogdani può tenere accesi i sogni bianconeri.

ROSSO INSPIEGABILE – Il Lecce inizia la gara in modo impeccabile, con un’unica distrazione difensiva in avvio: Schelotto imbuca proprio per Bogdani, dribbling ai danni di Rosati e destro a porta vuota sventato da Ferrario. Da lì in poi i salentini imbrigliano alla perfezione il Cesena, non concedendo spazi e ripartendo alla grande. Al 38′ c’è l’episodio che rischia di cambiare il match: Munari salta secco Nagatomo, il giapponese per evitare danni atterra l’esterno all’ingresso in area. Rocchi giustamente non assegna il penalty ma la semplice punizione, salvo poi ammonire per la seconda volta e quindi espellere Colucci, totalmente estraneo all’azione.

CESENA SHOW – Chi si aspetta un Lecce arrembante ad inizio ripresa è molto lontano dalla realtà. Ficcadenti libera da compiti tattici Giaccherini e il folletto ricambia il tecnico mandando in tilt la retroguardia giallorossa. Al 6′ raccoglie un lancio di Bogdani ed incrocia
alla perfezione col mancino trovando l’opposizione di Rosati, tre giri d’orologio più tardi l’albanese si mette in proprio e con un destro a giro fantastico fa esplodere il Manuzzi. I cambi di De Canio – dentro Corvia e Di Michele – non regalano il cambio di passo: il Cesena, pur in inferiorità numerica, è padrone del match.

LA FORZA DELLE CORSIE – A salire di colpi non c’è solo Giaccherini, che va ancora vicino al gol al 20′. Il secondo tempo dei bianconeri vede le prestazioni maiuscole degli esterni Ceccarelli, Schelotto e Nagatomo. L’unica grande occasione creata dal Lecce arriva su un colpo di testa di Munari: proprio il centrocampista perde la testa al 34′ e con un calcetto a palla lontana ai danni del terzino nipponico si guadagna l’espulsione diretta. Il finale è tinto di standing ovation – quelle per Giaccherini e Schelotto – e di miracoli di Rosati: l’estremo leccese salva su Malonga e Nagatomo, costringendo i padroni di casa a tenere il fiato sospeso fino al triplice fischio che libera l’urlo del Manuzzi.

BOGDANI: OBIETTIVO SALVEZZA – Rimane con i piedi per terra il match-winner di giornata: Erjon Bogdani pensa alla salvezza. “Non importa il primo posto, sapevamo di affrontare una partita difficile oggi. Dobbiamo fare punti per salvarci, il campionato è lunghissimo ed è fondamentale continuare a giocare così, sfruttando ogni occasione. Dedico la vittoria al gruppo, al mister e ai tifosi che ci incitano costantemente”.

DE CANIO AMMETTE IL KO – Analisi lucida, quella di Gigi De Canio a fine gara. “L’espulsione di Colucci ha per certi versi favorito il Cesena, mettendo la partita sui binari che volevano loro. Ci hanno colpito in contropiede utilizzando la loro grande velocità. Diventare come i bianconeri è il nostro obiettivo: dobbiamo affinare i nostri meccanismi tattici e iniziare a conoscerci meglio, avendo cambiato molto in estate”.

LA GIOIA DI FICCADENTI – Il tecnico del Cesena, Massimo Ficcadenti, si complimenta con i suoi. “È un primato che arriva dopo una partita quasi perfetta della squadra, il Lecce è partito forte ma non ci siamo demoralizzati e la gara è rimasta aperta. Il rosso di Colucci? È stato ingiusto, l’arbitro ci ha confermato che l’espulsione è nata dalla doppia ammonizione e dal fallo. Giaccherini? Può entrare nel giro della Nazionale, sta facendo benissimo e non abbiamo ancora visto tutte le sue doti”.

CESENA – LECCE 1-0 (0-0)
Cesena (4-3-3): Antonioli 6; Ceccarelli 6.5, Pellegrino 6, Von Bergen 6.5, Nagatomo 7; Appiah 5.5, Colucci 5.5, Parolo 6; Schelotto 6.5 (43′ st Lauro sv), Bogdani 7 (24′ st Malonga 6), Giaccherini 7 (46′ st Jimenez sv). (28 Cavalieri, 15 Benalouane, 19 Gorobsov, 91 Tachtsidis). All.: Ficcadenti 6.5
Lecce (4-1-4-1): Rosati 7; Vives 5, Ferrario 6, Gustavo 5.5 (13′ st Corvia 5.5), Giuliatto 5.5; Giacomazzi 6; Munari 5, Grossmuller 5.5, Piatti 6, Olivera 6 (14′ st Di Michele 5.5); Chevanton 6 (23′ st Coppola sv). (81 Benassi, 5 Sini, 11 Mesbah, 27 Jeda). All.: De Canio 6
Arbitro: Rocchi di Firenze 4
Rete: 9′ st Bogdanin
Note: ammoniti: Ferrario, Piatti, Gustavo e Appiah per gioco falloso. Espulsi: Colucci per doppia ammonizione, Munari per fallo di reazione. Recupero: 1′ e 3′