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LA CRONACA – Lecce, umiliazione di Coppa. Le riserve toppano e la Spal ne fa cinque

Il Lecce saluta la Coppa Italia nel peggiore dei modi, venendo umiliato con un netto 5-1 dalla Spal. Un risultato pesante, forse ingiusto, ma che rispecchia i valori in campo, visto che Semplici ha puntato su molti titolari mentre Liverani su tanti esordienti, praticamente tutti deludenti.

Come prevedibile, Liverani stravolge la formazione tipo e dà spazio alle seconde linee proponendo il 4-3-1-2 con i vari Benzar, Imbula, Vera e Lo Faso ad avere un’occasione di rilancio. Diversa la scelta operata da Semplici, che manda quasi tutte le sue prime scelte in campo dal primo minuto. E l’inizio è tutto spallino. Ferraresi a un passo dal vantaggio al quarto, con Missiroli che anticipa Imbula, vince il duello con Riccardi ma solo contro Vigorito calcia al lato. Un minuto e gran giocata sulla sinistra di Reca, cross per Jankovic che sfiora e tiro sull’esterno della rete di Igor. Al 13′ velleitaria risposta giallorossa: Riccardi di testa manda al lato la punizione di Petriccione. Alla successiva accelerata, la Spal trova il vantaggio. E’ il diciottesimo e Igor supera quattro avversari, depositando agevolmente alle spalle di Vigorito. E l’estremo sardo non può nulla al 24′ quando Reca lascia sul posto Benzar e offre a Paloschi un pallone solo da spingere in porta. Un minuto e ancora Paloschi, in girata volante, sfiora il terzo gol calciando alto al volo: palla che sfiora l’incrocio. Il tris biancazzurro arriva comunque al 31′, quando Murgia sfrutta la nulla opposizione di Riccardi per mettere il pallone ancora alle spalle di Vigorito. L’orgoglio porta in attacco il Lecce al 35′, con una punizione di Vera, cross per Lapadula e traversa piena dell’attaccante giallorosso. Un fuoco di paglia: al 45′ la Spal cala il poker firmato Cionek, che deposita in porta di testa l’angolo di Jankovic. Per il Lecce termina così un primo tempo a dir poco umiliante.

Nella ripresa la Spal, comprensibilmente, cala l’intensità dei suoi attacchi. Il Lecce ne approfitta e al 55′ sigla il gol della bandiera con Imbula, autore di un gran tiro di mancino da fuori che si insacca nell’angolino basso. Un minuto dopo gran giocata di Floccari, conclusione di destro a giro e prodezza in corner di Vigorito. Poi ancora Lecce con Lapadula, che sfiora il bersaglio grosso con un siluro mancino a fil di palo. Al 66′ ancora Lapadula servito in profondità, girata di destro e Berisha blocca sicuro. Vigorito ancora bravo al 71′ nell’opporsi al gran diagonale di Valoti. Ancor più bravo Berisha un minuto dopo, quando devia sul palo la bordata di Lapadula. Al 79′ tocca a Dubickas sfiorare il palo lontano su cross di Fiamozzi. Ancora due minuti e Vera, servito da Lapadula, manda alto un gol quasi fatto. Nel finale c’è ancora il tempo per il pokerissimo che Floccari cala su assist di Paloschi all’84’.

Il Lecce saluta così la competizione. Ora la testa è al campionato e alla gara con il Genoa di domenica prossima.