LA CRONACA – Lecce, che peccato! Spettacolo all’Olimpico, ma alla fine sorride la Lazio
Uno dei Lecce più belli in chiave offensiva è costretto ad arrendersi in casa Lazio, vittoriosa per 4-2. Gran bella prestazione dei salentini, che pagano però una difesa foriera di strafalcioni e l’errore dal dischetto di Babacar. La classifica dice ancora quota dieci punti.
Liverani è costretto a rinunciare a Falco, puntando così davanti sulla coppia Lapadula-Babacar. Inzaghi recupera Correa, e lo preferisce a Caicedo per affiancarlo a Immobile. L’inizio di gara è della Lazio, che al primo minuto va al tiro da due passi con Correa e si ripete dopo tre minuti con Luis Alberto. In entrambi i casi decisivo Gabriel a deviare in corner. Il Lecce risponde prontamente al 6′ con Babacar, che si invola sulla sinistra e calcia di destro a giro, trovando la parata di Strakosha. Al 13′ Luis Alberto invita a nozze Milinkovic-Savic, che spara alto da due passi. Risponde Babacar: il senegalese vince un rimpallo, calciando poi male di destro su Strakosha. Al 16′ clamorosa opportunità sul mancino di Mancosu, che vanifica un rigore in movimento mandando alto solo davanti a Strakosha. La gara è frizzante e bellissima da vedere. Al 24′ Lulic di testa da corner sfiora la traversa. Il gol locale è solo rinviato e porta la firma di Correa, abilissimo a finalizzare alla mezz’ora l’assist di Luis Alberto con un diagonale impeccabile. La reazione del Lecce non tarda ad arrivare, e porta al pari del minuto quaranta. Corner di Calderoni, spizzata di Rossettini e tap-in vincente da due passi di Lapadula. Al 42′ Luis Alberto grazia il Lecce, calciando alto a porta quasi sguarnita. Si va al riposo sull’1-1.
Nella ripresa Lazio all’arrembaggio e vicina al gol al 47′ con un colpo di testa di Luis Alberto al lato di poco. Ben più pericoloso quello di Babacar al 49′: il colpo di testa del senegale è tolto dalla porta da Strakosha. Il Lecce sembra in controllo, ma la qualità laziale è sempre in agguato e al 62′ Milinkovic raccoglie il cross invitante di Acerbi e batte Gabriel da due passi. I giallorossi non ci stanno e si riversano in attacco. Appena cinque minuti dopo lo svantaggio avrebbero l’occasionissima per il pari grazie al rigore conquistato da Mancosu. Dagli undici metri però Babacar si fa ipnotizzare da Strakosha; Lapadula insacca la ribattuta, ma è tutto inutile perché l’arbitro fischia un’irregolarità di posizionamento dell’attaccante giallorosso. Il Lecce è generoso è attacca sfrontatamente, subendo le ripartenze laziali che calano due altri gol in due minuti tra 78′ e 80′. Prima Immobile insacca un penalty per fallo di mano di Calderoni, poi offre a Correa la palla del poker. Ma il Lecce in avanti è da applausi, e con La Mantia all’85’ infila il gol che tiene accese le poche speranze fino al fischio finale del match.
Ora la pausa, poi il Lecce tornerà in campo in casa con il Cagliari.
