LECCE – Dall’inedita “prima” a Sant’Oronzo, passando per la pietra leccese. L’analisi dettagliata delle nuove maglie

La coraggiosa scelta di autoprodurre il materiale tecnico ha già portato risultati interessanti e che possono certamente migliorare nel tempo

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Foto: Le nuove maglie del Lecce (©Michel Caputo)

A dieci giorni dalla loro presentazione al pubblico, le nuove maglie del Lecce per la stagione 2018/2019 stanno riscontrando interesse non solo a livello salentino, ma anche su scala nazionale. La coraggiosa scelta di autoprodurle attraverso l’autarchico marchio M908 ha attirato le attenzioni degli addetti al settore, che non hanno perso tempo per esaltare la scelta del club di via Costadura, con le immagini dei prodotti presentati lo scorso 2 luglio che hanno fatto il giro del web. Sull’estetica dei kit sono stati riscontrati pareri discordanti, come è consuetudine in relazione a prodotti che richiamano di conseguenza gusti spesso del tutto personali, ma un po’ tutti sono d’accordo sul fatto che il club meriti fiducia e plausi per una scelta che registrerà sicuramente miglioramenti nel tempo, come nel tempo si vedranno i suoi impatti dal punto di vista economico per le casse della società.

Nel frattempo, noi ci limitiamo come sempre fatto ad analizzare nel dettaglio le nuove maglie del Lecce, a partire da un inedito assoluto nella storia del club giallorosso, ovvero la home kit. Quattro strette strisce verticali gialle, tre rosse più spesse e, sui lati ma internamente rispetto alla manica (rossa con inserti gialloblù), due blu, il tutto con effetto allargamento all’altezza delle spalle: è questo il particolare design della prima maglia, mai visto in precedenza dalle parti del Via del Mare e che può essere lievemente ricordato solo dalla versione 2005/2006, priva però del colore blu. Colore presente invece anche sul girocollo di quella attuale, così come sui calzoncini.

Scelta azzardata ma che sta riscontrando successo quella relativa alla seconda maglia. Predomina come pressoché sempre il colore bianco, intervallato diagonalmente da un zig-zagato diagonale giallorosso che divide la tinta unica della metà destra dalla particolare colorazione della sinistra, composta da un camoufflage bianco-grigio che ripropone nel disegno la classica conformazione della pietra leccese, tratto distintivo del territorio salentino. Il blu è presente nel girocollo e nei due giromanica. Bianchi, invece, i calzoncini.

Per quanto siano suggestive le scelte nel design della prima e delle seconda, quella che sta riscontrando il maggior successo all’unanimità è la terza maglia. Completamente blu scuro, con il complesso cromatico interrotto solo dal giallorosso presente sul colletto e sull’effetto graffio ad altezza di petto e pancia, l’elemento che la rende ancor più affascinante è la presenza, in chiaroscuro nella parte inferiore, dell’immagine di Piazza Sant’Oronzo, luogo cult della vita cittadina, con tanto di statua del Santo, Anfiteatro e Sedile. In colore e disegno, il third kit ricorda invece quello del 2006/2007. La nuova veste del Lecce è stata presentata ed analizzata, ora non resta che vederne l’effetto sul campo.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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