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LAST BET – Aleggia nell’aria anche un Mister Y

Avrebbe un nome ed un cognome Mister Y, ossia colui che avrebbe portato a compimento la consegna del denaro contante – 250mila euro – ad Andrea Masiello, l’ex difensore del Bari reo confesso, tra l’altro, del presunto illecito di Bari-Lecce del 15 maggio 2011, favorendo (come dallo stesso confermato) con un autogol, la vittoria dei giallorossi. La valigetta con il denaro, secondo quanto prospettato dai magistrati che stanno seguendo il caso, sarebbe stata consegnata in una saletta dell'Hotel Tiziano di Lecce, verso la fine di agosto dell'anno scorso.

All'incontro avrebbero partecipato, oltre ad Andrea Masiello e ai suoi "consorti" Giacobbe e Carella, anche altri due soggetti. Secondo i magistrati, Mister X sarebbe identificabile nell'imprenditore salentino Carlo Quarta, il quale, con una nota diffusa nelle scorse ore dalla sua difesa, ha definito i fatti a lui imputati "privi di ogni fondamento".

Da quanto si apprende, Mister Y potrebbe essere un noto avvocato leccese, amico di Carlo Quarta. Entrambi, inoltre, sarebbero molto amici con uno dei figli di Giovanni Semeraro, patron del Lecce. La stessa società di Via Templari, con un comunicato ufficiale diffuso nei giorni scorsi, si è dichiarata "completamente estranea ai fatti e auspica che quanto prima possa essere fatta piena luce sull'intera vicenda e nello stesso tempo si mette a disposizione degli inquirenti per qualsiasi chiarimento".

A.S.: sarebbero queste le iniziali dell’individuo che avrebbe cooperato per falsare il risultato del derby in favore del Lecce. Nella giornata di ieri, Quarta ha inoltre comunicato la sua decisione di ritirarsi dalla competizione elettorale. Il suo nome, infatti, era compreso in una delle liste che appoggiano il candidato sindaco uscente Paolo Perrone.