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in foto: L. Gotti
copyright: Udinese tv

LECCE – Habemus (forse) papam: Luca Gotti vicinissimo alla panchina giallorossa

Lo sprint per la panchina del Lecce sembra avere un vincitore. Si tratta di Luca Gotti, ex allenatore di Spezia e Udinese. La scheda.

Classe 1967, nativo di Adria (Ro), originario di Contarina, ora comune di Porto Viro e residente a Montebelluna (Tv). Figlio di Dino, dirigente sportivo, e da ragazzo, discreto difensore dilettante, ha due lauree in Scienze Motorie e Pedagogia e ha anche insegnato all’Università di Padova. Sposato con Giorgia Vegli, insegnante di scienze motorie nelle scuole superiori, ha due figli: Alessandro Giorgio, classe 2007, calciatore nelle selezioni giovanili della sua zona, e Benedetta, appassionata di nuoto sincronizzato.

Approda a Milan per allenare le giovanili rossonere grazie al padre, osservatore prima del Milan e poi dell’Inter. Si trova a Milano nell’anno dello Scudetto vinto da Alberto Zaccheroni (1998-99). L’esperienza gli vale la chiamata in alcune società semi-professionistiche venete come la Pievigina e la Virtus Bassano, dove assapora, per la prima volta, l’esonero con la squadra in corsa per la promozione. Gotti ritorna ad allenare i ragazzi, stavolta quelli della Reggina Primavera, periodo cui segue la chiamata da Coverciano per guidare la Nazionale Under 17, selezionato da Demetrio Albertini, conosciuto a Milanello. In quel periodo, lo stesso Albertini punta su Roberto Donadoni per la Nazionale maggiore, reduce dai Mondiali vittoriosi in Germania. Gotti sarà per diversi anni il vice allenatore di Donadoni: a Cagliari, a Parma e a Bologna (ai tempi di Pantaleo Corvino).

Il primo incarico da professionista arriva a Treviso, in B, ma non è un’annata da ricordare, come quella con la Triestina nella stagione successiva: in entrambe le occasioni viene esonerato. Dal dicembre 2010, come sopra scritto, comincia la collaborazione come vice di Roberto Donadoni, prima al Cagliari (esonerati ad agosto 2011), poi col Parma e Bologna (nell’era Corvino) con buoni risultati. Collabora nel 2018-19 anche con Maurizio Sarri (e Gianfranco Zola) al Chelsea nell’anno in cui il club londinese vince l’Europa League; dal luglio 2019 è con Igor Tudor all’Udinese, diventando primo allenatore nel novembre 2019, centrando la salvezza; riconfermato, chiude al 14° posto la stagione successiva, centrandone un’altra. Fu esonerato nel dicembre 2021 col suo Udinese a +6 sulla zona salvezza, in seguito alla sconfitta rimediata ad Empoli poco prima di Natale. Dall’estate successiva è allo Spezia, dove fu esonerato a metà febbraio 2023 dopo un pareggio esterno per 2-2, sempre ad Empoli, con lo Spezia a +2 sulla zona salvezza (con punte anche di +9), non essendo mai stato tra le tre ultime squadre della classifica. Modulo prediletto: 3-5-2.