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foto: L. Gotti
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Gotti: “Amareggiato, rifiuto atteggiamenti di rilassatezza. Dieci in pagella ai tifosi”

Amareggiato Luca Gotti per una festa in parte rovinata da una prestazione decisamente sotto tono. Così l’allenatore del Lecce in sala stampa.

Grazie innanzitutto alla società per le belle parole spese per me, il presidente mi ha testimoniato la sua stima in questo periodo ed è nato un bel rapporto soprattutto personale. Sono però scontento per il risultato, avrei voluto regalare qualcosa di diverso ai nostri tifosi. Siamo tutti contenti di aver raggiunto una salvezza non scontata, ricordo a tutti che Lecce ha una squadra molto giovane e la Serie A è un patrimonio enorme per la gente e il territorio. Però perdere in casa amareggia, impossibile non essere infastiditi dopo un ko. Lavoriamo tutta la settimana per essere performanti ma mi rifiuto di subire un atteggiamento di rilassatezza dopo aver conquistato l’obiettivo. Siamo mancati nelle due aree di rigore, ci voleva più lucidità. Non abbiamo poi concretizzato le cose fatte bene e potevamo gestire meglio alcune cose. Futuro? Mi sento parte di un contesto capitanato dal nostro presidente, spero di esser riuscito a portare qualcosa di calcistico oltre a serenità e consapevolezza. Ho modificato qualcosa per le ultime dieci gare e i ragazzi hanno recepito le mie idee ma oggi è mancata intensità, abbiamo giocato con una marcia in meno. Ci sarà tempo per discutere del futuro, a me ora interessa chiudere bene. Tanti dei nostri ragazzi potranno far parte del percorso futuro. Infine, un applauso ai tifosi, erano 28mila ma altrettanti ce ne sarebbero stati se ne avessero avuto la possibilità. A loro il mio 10 in pagella“. (Dazn).

Poi ha aggiunto in sala stampa: Contemporaneità mancata? Un tema importante purtroppo. In un mondo ideale non dovrebbe essere così e ognuno deve dare il massimo senza condizionamenti, ma il mondo ideale non esiste. La mancanza di contemporaneità, forse, ci ha tolto qualcosa. Non avevo sensazioni di mancanza di focus sulla partita, vedevo i ragazzi sul pezzo, ma il risultato è stato deciso da poca attenzione nelle due aree di rigore e ciò mi rammarica. Se resterò? C’è il rinnovo automatico, abbiamo centrato l’obiettivo da poche ore e non abbiamo discusso, mancano partite importanti e vogliamo finire col massimo impegno. Ora abbiamo quattro giorni per riannodare i fili”.