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foto: Gendrey festeggiato da Oudin (LE-CA)
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Gironi d’andata a confronto: si segna e si subisce di più, mancano i gol di Baschi e Strefezza

Il Lecce, dunque, gira la boa di metà campionato con 21 punti, uno in più rispetto alla scorsa annata con Marco Baroni in panchina. Il dato che conta di più, però, è la distanza dalla terzultima: +7 nell’attuale torneo; +8 nello scorso.

Numeri che, sostanzialmente, convergono da un anno all’altro. Aver conquistato un punto in più e avere un punto in meno dalla terzultima sottolinea che la lotta per non retrocedere, quest’anno, è più accesa e combattuta.

Nessun record di punti nel girone d’andata, come, da più parti, si cercava di evidenziare prima della partita col Cagliari. Se il Lecce avesse vinto, avrebbe girato a 23, come il Lecce di Alberto Cavasin del 1999/00, che fece 23 punti ma in 17 partite (campionato a 18 squadre) e con una media punti di 1,35 (LEGGI QUI). Il Lecce 2023/24 viaggia ad una media punti di 1,10.

Osservando le statistiche individuali emerge che il solo Wladimiro Falcone ha giocato, per intero, tutti i minuti di tutte le partite (19); come il portiere, Valentin Gendrey (19 presenze), che, col Cagliari, ha cancellato lo zero nella casella gol segnati. Il francese, però, pur essendo in campo in tutte le partite, non le ha giocate tutte per intero, essendo stato sostituito in casa contro la Lazio e in trasferta contro Inter e Atalanta. Con 18 presenze ci sono Federico Baschirotto, Marin Pongracic, Ylber Ramadani, Nikola Krstovic e Gabriel Strefezza; a seguire Hamza Rafia e Roberto Piccoli (17), Patrick Dorgu, Antonino Gallo (16), Mohamed Kaba (15).

Poco o pochissimo utilizzati sono stati Ahmed Touba (4), Lorenzo Venuti (5), i Primavera Rares Burnete, Jeppe Corfitzen e Marcin Listkowski (1), in lista di partenza. Mai entrati in campo: Kastriot Dermaku (infortunato) e i giovani Zinedin Smajlovic, Medon Berisha, Daniel Samek, Catalin Vulturar, gli ultimi due stabilmente in forza alla Primavera.

Krstovic, con quattro gol, è il momentaneo capocannoniere della squadra, anche se le reti segnate si condensano tra agosto e i primi di ottobre. Tre reti per Piccoli (schierato titolare solamente tre volte); due per Oudin, Banda e Almqvist; una a testa per Strefezza, Sansone, Ramadani, Rafia, Gonzalez e Gendrey.

Latitano i gol soprattutto dagli altri reparti, specie dalla difesa. Ovvero: anche nella scorsa stagione, i gol dei centrocampisti sono arrivati col contagocce, o quasi: nel girone di andata Baschirotto segnò due reti (tre, poi, in totale) e una la siglò Gonzalez. Confrontando i reparti, nel girone d’andata 2022/23: due gol dei difensori, uno dai centrocampisti, 14 dagli attaccanti (Strefezza a segno cinque volte); nel girone d’andata 2023/24: un gol dei difensori, cinque dai centrocampisti (considerando Oudin tale), 14 dagli attaccanti. Nei numeri generali: 18 segnati e 21 subiti nel 2022/23; 20 segnati e 25 subiti nel 2023/24. Si segna di più ma si subisce anche di più.

Tra tutti i numeri, emerge l’involuzione al tiro di Gabriel Strefezza: cinque gol segnati nello scorso girone di andata; uno solo, su rigore, quest’anno. Il Lecce è a +7 senza i gol di Strefezza e se il brasiliano tornasse ad avere feeling con la porta avversaria, il gap sulla terzultima potrebbe, presumibilmente, crescere ancora.