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LECCE – Giampaolo: “Su Baschirotto c’era fallo. Giocato alla pari con la Roma, c’è rammarico”

Ai microfoni Dazn e in Sala stampa, Marco Giampaolo sottolinea due aspetti: che, secondo lui, Baschirotto ha subito fallo in occasione del gol do Dovbyk e che la squadra ha giocato alla pari contro un avversario forte come la Roma.

“Siamo stati penalizzati da un’azione che ha portato al gol in cui si poteva fischiare fallo ai danni di Baschirotto. La squadra ha giocato con spirito, convinzione e determinazione. Non è bastato. Il difensore corre difendendo la porta, è preso in mezzo ai due e subisce una spallata di Dobvyk. Non so se a parti invertite l’avrebbero fischiato. Baschirotto va tutti i giorni in palestra, pesa 90 kg, non si butta e vive di contatti fisici. Ci può stare. Baschirotto non cade per niente, non ce l’ha nel sangue. Fosse stato furbo sarebbe rimasto per terra, quella spallata lì è evidente. La squadra ha giocato con spirito, con determinazione contro un avversario che è più forte di te e viene da un periodo di forma. Noi abbiamo giocato e non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi che hanno sudato la maglia fino al 95′. C’è grande rammarico per aver preso un gol evitabile e ci dispiace profondamente. I gol che mancano? Se avessimo contribuito con qualche gol in più anche da altri giocatori e non solo da Krstovic, staremmo parlando d’altro. Ma così non è stato, quindi dobbiamo fare meglio. Adesso mi interessa poco parlare di questo, bisogna schiumare sudore e lacrime come oggi e poi alla fine se i nostri avversari saranno più bravi stringeremo loro la mano. Con l’Udinese abbiamo perso per un rigore inesistente, a Firenze 1-0 ci può stare, a Genoa un primo tempo sottotono, in casa col Milan abbiamo fatto inizialmente una gran partita e abbiamo perso 3-2, oggi dopo una gran prestazione perdiamo 1-0. Sono cinque sconfitte, abbiamo fatto male in tutte e cinque le gare? No. Non abbiamo avuto il merito di portare a casa punti che avremmo meritato. Vado oltre la sconfitta, so dove sono e so chi siamo. Vado ad analizzare il tipo di partita, qui ho niente da rimproverare alla mia squadra, per atteggiamento, spirito e coraggio contro una squadra che da quando c’è Ranieri forse è prima. Chi sono io? Io sono una squadra che deve lottare come oggi. Occasioni regalate. Sull’occasione di Koné? Cose su cui lavoriamo. Falcone era posturato per far capire che passava corto, dovevi rischiare per trovare spazi dall’altra parte. Il pericolo scampato ci ha alzato il livello di attenzione, la squadra ha giocato come l’avevamo preparata. I rischi devi assumerli, ma nei 95′ la squadra ha giocato su un livello di equilibrio contro una Roma forte. Il Lecce ha cercato di annullare o ridurre le distanze, riuscendoci. Mi dispiace aver perso, meritavamo un risultato positivo. La sconfitta racconta un’altra storia. Lecce-Venezia? Importante come questa, ogni partita conta fino a quando puoi giocarti le partite. Gaspar? Ha fatto una buona partita, ha spirito e attenzione. Aveva giocato in nazionale facendo un warm-up. Non mi sembrava giusto escludere Jean e Baschirotto prima, oggi ho preferito far rientrare Gaspar per guadagnare qualcosa nel gioco aereo”.