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LECCE – L’ex Colonnello conosce la ricetta per battere la Juventus: “Giocare senza paura e farsi trascinare dalla bolgia del ‘Via del Mare'”

Il missile di Calderoni al 92′ ha regalato al Lecce un punto pesantissimo nella sfida di San Siro contro il Milan e, strano scherzo del destino, l’ultimo risultato utile dei giallorossi nella San Siro rossonera risaliva alla gennaio del 2000, quando uno scatenato Lucarelli stoppò il diavolo. Tra presente e passato, abbiamo analizzato il momento della squadra  con uno dei simboli del Lecce di quegli anni, vale a dire Gianluca Colonnello, 76 presenze in A con il giallorosso sulla pelle, a cavallo delle stagioni 1999-00 e 2002-03 e ben due salvezze consecutive conquistate.

“Quello di domenica credo sia un risultato importantissimo – esordisce l’ex difensore e attuale allenatore –, sia perché è servito a muovere la classifica, ma soprattutto perché regala molta autostima e consapevolezza ad una squadra comunque giovane e che pian piano inizia ad abituarsi alla categoria; dopo aver pagato dazio nelle prime uscite, il pareggio di Milano dimostra infatti come questa squadra stia crescendo partita dopo partita, e, ripeto, questo risultato potrà rivelarsi uno snodo fondamentale nella stagione e soprattutto in ottica della conquista dell’obbiettivo finale”.

Con la maglia del Lecce, Colonnello è riuscito a conquistare per due volte consecutive la salvezza, sotto la guida di Alberto Cavasin e Delio Rossi, e da grande uomo di calcio indica la rotta, vedendo anche delle analogie nel suo Lecce e quello guidato da mister Liverani: “Il mio Lecce era una squadra molto tosta e compatta sia in campo che fuori, – racconta l’ex Perugia e Pescara, eravamo tutti amici e ci aiutavamo sempre l’uno con l’altro. Io personalmente seguo sempre le vicende del Lecce sin dagli anni della rinascita e sinceramente in questo gruppo vedo la stessa compattezza e voglia di far bene del nostro gruppo e non a caso negli ultimi anni i risultati siano arrivati. Continuando con questa voglia e cattiveria la salvezza diventa un traguardo possibile, anche perché si può contare su un ottimo organico, guidato da un allenatore molto bravo”.

Sabato al Via del Mare arriva la Juventus, in una gara che Colonnello ha giocato da grande protagonista con degli ottimi risultati, che difficilmente il popolo giallorosso dimenticherà: “Nel complesso la gara con la Juventus ha sempre regalato grandi soddisfazioni. I miei ricordi più belli sono legati alla sfida al Via del Mare nel settembre del 1999, quando battemmo la Juventus per 2-0 facendo una grandissima partita; ricordo ancora che rischiammo di arrivare in ritardo allo stadio perché è vero che all’interno c’era il pienone, ma forse all’esterno c’era ancora più gente e arrivare allo stadio divenne difficilissimo. L’anno dopo riuscimmo ad ottenere un bel pareggio al Delle Alpi e in quella occasione feci l’assist per il gol del pareggio a Conticchio. Nella mia testa e nel mio cuore ci sono ancora tutto il calore e la carica che trasmetteva il popolo leccese, veramente impressionanteSabato servirà fare la partita perfetta, senza sbagliare nulla, con tanta consapevolezza e senza timore, cercando di sfruttare al meglio i propri mezzi e facendosi trascinare dalla bolgia del Via Del Mare; l’unico errore da non fare è quello di giocare con timore, perché così alla fine è difficile che esca qualcosa di positivo, al contrario invece bisogna sempre crederci, perché – conclude Colonnello -, nel calcio con la fame e la voglia a volte si possono raggiungere risultati impensabili ad inizio partita”.

In video: Lecce-Juventus 2-0 del settembre 1999 – Fonte Youtube, canale FZ SerieAHistory