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LECCE – Esperienza, correttezza e voglia di non mollare mai: ufficiale Fabio Pisacane, la scheda del neo giallorosso

Fabio Pisacane (nella foto, il suo arrivo all’aeroporto di Brindisi) è il terzo ingaggio ufficiale dell’Unione Sportiva Lecce nella sessione di calciomercato di riparazione. Arriva nel Salento a titolo definitivo con contratto che si chiuderà nel giugno del 2022. Il calciatore ha già effettuato le visite mediche e sarà a disposizione di mister Eugenio Corini già da questo pomeriggio per il primo allenamento in maglia giallorossa.

Napoletano dei Quartieri spagnoli, classe 1986, compirà 35 anni il 28 gennaio prossimo. È un difensore duttile, prettamente centrale, ma può essere utilizzato anche da esterno di difesa. Cresce nel settore giovanile del Genoa, con cui esordisce in Serie B nel maggio 2005 in Genoa-Catanzaro.

Tanta gavetta e tanta esperienza per Pisacane nelle serie minori. Nel 2005-06 è in forza al Ravenna (C1), e poi: 2006-07 Cremonese (C1), 2007-08 Lanciano (C1), 2008-09 Lumezzane (C1), 2009-10 Ancona (B), 2010-11 Lumezzane (Lega Pro I Div.), 2011-12 Ternana (Lega Pro I Div.), 2012-13 Ternana (B), 2013-14 e 2014-15 Avellino (B). Dall’estate 2015 approda al Cagliari, in Serie B, agli ordini di Massimo Rastelli, centrando l’immediato ritorno in Serie A, esordendo nel settembre 2016 in Cagliari-Atalanta 3-0 e dove ci ha giocato sino a nove giorni fa (Fiorentina-Cagliari 1-0, 10 gennaio scorso). In totale, con la maglia dei Quattro mori bendati, Pisacane è sceso in campo in 153 partite ufficiali, tra Serie A e Tim Cup, segnando cinque gol, il primo dei quali in Cagliari-Milan 2-1, 28 maggio 2017. Quella in Sardegna fu un esperienza che arricchì notevolmente il bagaglio tecnico e umano di Pisacane che sfiorò anche la convocazione ufficiale in Nazionale.

Questa la sintesi del curriculum sportivo del neo difensore giallorosso. A ciò si aggiungono due importanti eventi: la sconfitta della malattia, la sindrome di Guillain-Barré, che gli fu diagnosticata a 14 anni, quando giocava nel settore giovanile del Genoa e che lo stava paralizzando; la denuncia di un tentativo di combine, da parte di un dirigente del Ravenna, quando giocava nel Lumezzane, anno 2011. Questo gesto fu, poi, preso come esempio e celebrato dall’allora Ct della Nazionale, Cesare Prandelli, che lo convocò per un raduno degli Azzurri per gli Europei 2012. La Fifa, poi, lo nominò ambasciatore.