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[ESCLUSIVA SS] LECCE – A. Tesoro: “Vincere i playoff passo fondamentale per il nostro progetto. Ecco perché…”

A pochi giorni dall’attesa semifinale di ritorno che vedrà il suo Lecce ospitare il Benevento, in uno step tanto complicato quanto importante lungo il cammino verso il tanto agognato ritorno in Serie B, ha parlato in esclusiva ai microfoni di SalentoSport il ds giallorosso Antonio Tesoro.

Lecce-Benevento è un esame della verità per l’undici di Lerda. Come arriva la squadra a questo fondamentale appuntamento?

“Ci arriva dopo aver disputato una buona gara in terra campana, dimostrando di essere in forma e di poter mettere in difficoltà chiunque su qualunque campo. Peccato per il risultato finale, che non è certo da buttar via, ma potevamo gestire il vantaggio meglio ed essere più cinici nelle successive occasioni. Certo, anche a Benevento ci sono state delle imperfezioni, e si può sempre migliorare con il lavoro. Infatti nel corso della settimana ho visto una squadra molto motivata e che si è impegnata al massimo in ogni seduta, quindi credo ci siano tutte le condizioni per fare bene domenica”.

Che gara si aspetta domenica?

“Sarà praticamente una gara secca, visto il pareggio dell’andata e visto che il regolamento non contempla gol in trasferta o miglior piazzamento in classifica. Come in ogni gara secca, è difficile prevederne l’esito ed è molto importante, per quanto ci riguarda, lasciare la tensione nello spogliatoio per esprimerci come sappiamo e puntare al passaggio del turno”.

I dati sui biglietti acquistati fino ad ora parlano di circa 4mila tagliandi venduti per domenica. Ciò la preoccupa?

“Mi preoccupa soprattutto il fatto che di questi 4mila, circa mille sono di tifosi beneventani. Sono sicuro che noi saremo sostenuti almeno dai nostri soliti 5mila tifosi affezionati, che non mancheranno come sempre, ma spero sinceramente che ce ne sia qualcuno in più affinché il fattore campo possa influire in maniera maggiore sulla partita”.

Prima ha citato il regolamento dei playoff, mai criticato come quest’anno da tifosi ed addetti ai lavori. Come lo giudica?

“Come ho già detto altre volte, questo regolamento favorisce lo spettacolo e l’incertezza a discapito della meritocrazia. L’anno scorso ci siamo sentiti derubati di una promozione, dal momento che abbiamo perso con una squadra che avevamo distaccato in classifica di ben dieci punti. Spero che quest’anno non accada nulla di simile”.

Al di là del valore sportivo, quanto sarebbe importante per il futuro della società l’approdo tra i cadetti?

“Il salto di categoria sarebbe fondamentale per dare inizio ad un certo tipo di progettualità che non è attuabile in Lega Pro. La Serie B infatti ti consente di programmare nel lungo periodo, di realizzare progetti della durata di almeno tre anni, nonostante ciò comporti, naturalmente, un maggiore impiego di risorse. Il nostro vivaio avrebbe maggiore visibilità, e con esso anche il nostro mercato ne trarrebbe giovamento. La terza serie è più complicata, non solo perché molto difficile da vincere, ma soprattutto perché ti costringe a ragionare di anno in anno, non consentendoti una programmazione di più ampio raggio”.

Come giudica l’anno calcistico che si sta per concludere?

“Ovviamente molto dipenderà dall’esito dei playoff, ma non possiamo che ritenerci soddisfatti di questo gruppo e della grande rimonta che ha fatto, fino a sfiorare la promozione diretta. Come detto prima, questi sono tornei davvero equilibrati e complicati da affrontare”.

Sta frequentando il corso per direttori sportivi di Coverciano. Un passo importante per lei?

“Senza dubbio. Il corso è ormai vicino alla conclusione, ed avere il patentino da direttore sportivo sarebbe un importante passo per la mia carriera oltre che una grande soddisfazione personale”.