LECCE – Il doppio ex Carrozza mette in guardia i giallorossi: “A Verona il pubblico può essere un fattore chiave, ma…”

"Se il Lecce riuscisse a confermarsi sui livelli della sfida contro l'Inter, son convinto che si possa tornare a casa con un risultato positivo". Poi parla della sua Deghi: "Molfetta squadra organizzata, ma noi dobbiamo cominciare a fare punti per uscire quanto prima da questo periodo"

carrozza-alessandro-lecce

Foto: A. Carrozza (@M. Caputo)

Dopo il pareggio ottenuto contro l’Inter, domenica il Lecce è atteso da un’altra importantissima sfida, che vedrà i giallorossi scendere in campo al Bentegodi, dove affronteranno l’Hellas Verona di Juric, che fino ad oggi si può tranquillamente definire come una delle maggiori sorprese dell’intera Serie A. Una sfida dal sapore particolare per l’attuale attaccante della Deghi, Alessandro Carrozza, che nelle sua importante carriera ha indossato la casacca di entrambe le formazioni, centrando con l’Hellas anche la promozione nel massimo campionato nella stagione 2012-2013.

Ad entrambe le squadre mi legano dei ricordi molto belliesordisce Carrozza in esclusiva per SalentoSport -, poiché sia Verona che Lecce rappresentano due realtà importanti del nostro calcio, con delle tifoserie passionali e molto calde e ad essere onesto, mi fa molto piacere che questa partita si torni a giocare in un palcoscenico importante come la Serie A, che ritengo il più adatto allo spessore delle due. L’Hellas in questa prima parte di campionato si è reso protagonista di un cammino davvero importanteprosegue Carrozza -, conquistando ben 26 punti e affermandosi come una delle sorprese maggiori del campionato. Molti meriti vanno dati sia alla società, in grado di scovare talenti importanti come ad esempio Kumbulla ed Ambrabat, sui quali ci sono già gli occhi di mezza Serie A. Un grandissimo lavoro è stato svolto poi da mister Juric, che ha avuto il merito di assemblare al meglio il materiale a disposizione, dando un’identità ad una squadra che fino a questo momento si è dimostrata in grado di giocarsela alla pari con qualsiasi avversario, restando sempre a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Per il Lecce non sarà una partita semplice, anche perchè giocare al Bentegodi da avversario non è mai facile; io ho avuto il piacere di scendere in campo l’anno della promozione in Serie A e soprattutto quando vi è entusiasmo, il pubblico di Verona diventa un vero fattore chiave; nonostante ciò, se il Lecce riuscisse a confermarsi sui livelli della sfida contro l’Inter, son convinto che si possa tornare a casa con un risultato positivo, che, vista l’attuale classifica, per gli uomini di Fabio Liverani sarebbe qualcosa di veramente importante“.

La vittoria ottenuta dalla Spal nella difficilissima trasferta di Bergamo contro l’Atalanta ha ancor di più ingarbugliato il discorso salvezza, con il Lecce che ad oggi si trova ad un solo punto di vantaggio dalla zona retrocessione. “Penso che fino ad oggi il Lecce si stia rendendo protagonista di un campionato positivo. Ad inizio stagione – analizza l’ex Atalanta -,  si sapeva bene che ci sarebbe stato da lottare e fino ad oggi i giallorossi son sempre stati in zona salvezza. La Serie A non è assolutamente un campionato facile, ma mister Liverani sta facendo un lavoro davvero eccezionale, con la squadra che anche nei momenti difficili ha sempre dimostrato di avere un credo calcistico ben definito. Purtroppo a cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo si è registrato qualche passaggio a vuoto che ha complicato la classifica, ma al netto di tutto è stato un girone d’andata in piena media con le aspettative. Da gennaio in poi inizia un campionato ancor più difficile, con tutte le squadre impegnate nella lotta salvezza che cercheranno di rinforzare la rosa ed in questa direzione credo che anche il Lecce abbia bisogno di rinforzare il proprio organico. In questa seconda parte di campionato, oltre a confermare quanto di buono dimostrato lontano dalle mura amiche, il Lecce dovrà cercare di alzare l’asticella nelle sfide interne, soprattutto negli scontri diretti, conquistando dei punti – conclude Carrozza, che a fine stagione potrebbero rivelarsi fondamentali“.

Tornando al campo, domenica la sua Deghi, se la vedrà contro il Molfetta capolista, in una sfida però fondamentale, vista l’attuale classifica degli orange “Appena arrivato qui alla Deghi, sono stato alle prese con un infortunio fastidioso che mi ha tenuto lontano dal campo per diverse domeniche. Il rientro in campo è coinciso con le due beffe contro Ugento e Vieste, ma ora non è tempo di guardare indietro e occorrerà rimboccarsi le maniche, provando ad uscire da questa situazione di classifica. Domenica affronteremo la prima della classe, una squadra molto ben organizzata e con ottime individualità, ma ripeto ora non serve più guardare l’avversario, serve cominciare ad ottenere punti – chiosa –, per uscire quanto prima da questo periodo”.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

Articoli Correlati