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in foto: R. D'Aversa
copyright: Coribello/SS

LECCE – D’Aversa: “Sul rigore nessun dubbio, c’era anche il rosso. Dopo il gol problema mentale, non fisico”

Esausto ma soddisfatto mister Roberto D’Aversa alla fine di Lecce-Bologna. La sua squadra, dopo una prova non da ricordare, ha trovato un punto quasi insperato all’ultima azione, su un rigore netto fischiato per fallo su Falcone, decisione su cui il suo collega Thiago Motta ha avuto qualche cosa da ridire. Il sunto della conferenza stampa dell’allenatore giallorosso.

“Il rigore? Capisco il rammarico loro, ma non ci sono dubbi, era una clamorosa occasione da gol e doveva anche esserci il rosso per Calafiori. A volte dobbiamo rispettarci fra di noi, non voglio rispondere a Motta che stimo molto. Nel primo tempo abbiamo tirato otto volte, non capitalizzando, siamo stati aggressivi e il Bologna ha rinunciato a fraseggiare. Quando concludi tanto e non concretizzi ci può stare che poi alla prima occasione vai sotto contro una squadra che ha entusiasmo. Loro hanno anche avuto l’occasione per chiudere la gara ma, guardando i numeri, dico che la mia squadra avrebbe meritato di più, penso al tiro di Dorgu e a alla situazione gol di Gonzalez. Il gol subìto ci ha fatto perdere un po’ le distanze e loro sono molto bravi nel palleggio, noi abbiamo smarrito un po’ di fiducia e di intensità, è stato un problema mentale e non fisico. La vittoria? Ci manca da un po’ ma col Milan l’avevamo ottenuta, non ci voglio ritornare. Nel primo tempo abbiamo tirato otto volte ma non siamo stati bravi a concretizzare, poi diamo meriti agli avversari, vedi Banda che davanti a sè ha trovato un calciatore che l’ha tenuto bene. Falcone? Mi ha chiesto di salire e ho avuto la lucidità di dire a Rafia di rimanere dietro, poi lui stesso ha messo dentro una palla di qualità. Ci siamo ripresi quello che avevamo perso nell’ultima gara in casa. Piccoli? Sta facendo bene, tra Milan e Verona si è visto annullare due gol che potevano valere la vittoria. Col Milan, ingiustamente, col Verona giustamente. Almqvist? Non era al 100%, averlo buttato in campo può fargli ritrovare fiducia. Strefezza? Nel primo tempo ha fatto ottimo lavoro di raccordo, vicino alla porta è devastante, bisognava cercarlo un po’ di più ma loro in difesa erano molto compatti, sono la terza difesa del torneo e aver fatto un risultato positivo è molto importante. Strefezza garantisce qualità e quantità, preferisce giocare a destra ma per me la sua mattonella è all’interno del campo. Dorgu? Per fortuna Motta mi ha fatto il favore di togliere l’esterno (Ndoye, ndr) che lo stava mettendo in difficoltà. Nell’ultima occasione è stato bravissimo a mettere dentro quella palla per Falcone”.