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foto: R. D'Aversa
ph: Coribello/SS

LECCE – D’Aversa: “Non concretizziamo le palle gol e subiamo troppo. Non abbiamo fatto ciò che avevamo preparato”

Fatica a nascondere la delusione e la rabbia mister Roberto D’Aversa in sala stampa nel post Lecce-Parma.

“Considerando l’andamento della gara, il risultato è pesante. Loro sono partiti meglio e hanno meritato il vantaggio. Sul primo gol ci poteva stare il fuorigioco, mentre nel secondo tempo siamo stati bravi a recuperare la partita e meritavamo di vincere. Purtroppo dobbiamo commentare tante azioni da gol sbagliate e poi ci siamo fatti gol da soli, col 2-4 che è la ciliegina sulla torta. Non possiamo permetterci di subire quattro gol ma dobbiamo anche analizzare due situazioni, così come anche il rigore dato e poi tolto, che, a detta di ex arbitri, era rigore. Dobbiamo inoltre pensare a come possiamo incidere noi, sulla occasioni non capitalizzate. Nella ripresa abbiamo lavorato meglio ma non abbiamo fatto quello che abbiamo preparato. La tattica aiuta ma è l’interpretazione della gara che è più importante. Dobbiamo lavorare sull’atteggiamento sin dalla prima palla. Il nostro problema è che non concretizziamo le palle gol e subiamo troppo, facendoci gol anche da soli. Berisha? Il migliore in campo, ha dimostrato di non essere un giovane. Piccoli ha fatto una gara importante, Venuti è sempre stato in partita e Strefezza ha giocato bene. Sul primo gol, più che distrazione, parlerei di mancata cattiveria. Sui cross e al tiro si poteva fare meglio, è questione di determinazione. Non parlo di fortuna o sfortuna, serve determinazione per non concedere occasioni all’avversario e per creare palle gol. Ne abbiamo create tantissime contro una squadra di Serie B che l’anno prossimo sarà in A; ci sono due situazioni dubbie su quattro gol ma bisogna analizzare in toto la partita. La partita col Parma era importante anche per domenica, quando giocheremo in uno stadio complicato come quello di Roma. Il risultato positivo serviva per arrivarci al meglio, dobbiamo ripartire dal secondo tempo. Non era facile dopo il doppio svantaggio, ma meritavamo il 3-2 che non è arrivato, bisogna però essere sempre propositivi e avere entusiasmo. Nel calcio, quando commetti errori, sei punito. Dobbiamo far girare gli episodi a nostro favore. Cambio modulo? Le occasioni da gol sono arrivate anche senza un giocatore sotto la punta; per le caratteristiche dei giocatori che ho, è un sistema che si può attuare: Rafia, Oudin e Sansone possono giocare sia col mediano e con il trequartista, sia con due mezzali”.