LA CRONACA – Marconi e Doumbia, spettacolo a Reggio Calabria. Il Lecce vince, convince e tenta la fuga
Dopo il non entusiasmante 2-1 interno con il Siracusa, il Lecce si sbarazza a domicilio, con lo stesso risultato ma con modalità diverse, della Reggina, dominata in una gara il cui esito sta anche stretto ai giallorossi. Stavolta infatti nella gara di Cosenza e compagni c’è tutto: qualità (come dimostrano le giocate da campioni di Marconi e Doumbia), grinta e solidità difensiva, con gli ospiti incapaci di calciare in porta per oltre un’ora di gioco. Un successo fondamentale per l’undici di Padalino, che vola a +5 dal Foggia e a +6 dal Matera in attesa del big-match e scontro diretto di stasera.
Inizio gara a ritmi tutt’altro che elevati, complice un terreno di gioco che non favorisce certo il possesso palla e, più in generale, il gioco del Lecce, andando invece incontro alle esigenze più attendiste di una Reggina che appare comunque molto ben messa in campo. Proprio gli amaranto si fanno vedere timidamente dalle parti di Perucchini già dopo un minuto e mezzo di gioco, quando Maesano gira di prima intenzione un calcio piazzato di Botta trovando la parata non certo impossibile dell’estremo difensore giallorosso. E’ un fuoco di paglia, perché con il passare dei minuti i salentini prendono confidenza con il manto erboso del Granillo e avanzano il proprio raggio d’azione. Al sesto bella azione di Doumbia che serve in mezzo per Arrigoni, che al momento di battere a tu per tu con Sala. Al quarto d’ora botta da fuori di Mancosu che mette i brividi ai tifosi reggini, ma il destro termina sul fondo di poco. E’ il preludio al gol ospite che arriva al ventunesimo minuto: gran palla di Mancosu per Marconi, bravo a eludere la tattica del fuorigioco degli amaranto e scattare in profondità; pur essendo a grande distanza dalla porta di Sala, l’ex Alessandria lascia partire un destro al volo che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Due minuti dopo ecco la pronta risposta della Reggina, al tiro con De Francesco che, da posizione defilata, non sorprende l’attento Perucchini, bravo a deviare in corner. Dopo lo scampato pericolo, il Lecce ha la grande opportunità per raddoppiare con Costa Ferreira, che si incunea bene nell’area avversaria ma, anziché calciare di sinistro, cincischia favorendo la chiusura in extremis di Gianola che evita un gol quasi fatto. Da gol sbagliato a gol subito in pochi minuti. Al 28′ i padroni di casa pescano infatti il jolly con capitan Coralli, abile a scattare sul filo dell’off-side ma soprattutto nello stoppare un pallone difficile, prima di depositarlo in rete con un preciso pallonetto scavalca l’uscente Perucchini. Dopo il pari l’offensiva giallorossa non si placa d’intensità, ma forse spiazzati dalla marcatura di Coralli peccano di imprecisione negli ultimi venti metri. Al 42′ Agostinone avrebbe una buona occasione per colpire, ma il numero 3 giallorosso non attacca il pallone sul cross di Pacilli e favorisce l’uscita a mano aperta di Sala. La prima frazione si conclude così con il risultato in equilibrio, ma il Lecce ha certamente da recriminare per la leggerezza dimostrato in zona gol e per la troppa libertà concessa a Coralli in occasione del pari locale.
Il secondo tempo si apre con la marcatura dell’1-2 leccese, che arriva al quarantasettesimo minuto con Doumbia, il cui colpo di testa è sontuoso nel finalizzare al meglio il cross di Pacilli, sovrastando Cane e infilando un incolpevole Sala. Al 51′ Mancosu calcia bene su azione di corner, trovando però la decisiva deviazione in angolo di un difensore amaranto. Ancora Lecce due minuti dopo, e sempre da calcio d’angolo; stavolta tocca a Giosa sfiorare il bersaglio grosso con un colpo di testa alto di poco. Al 59′ grande opportunità per Pacilli, che calcia alto di poco una punizione dal limite dell’area. Al 63′ ci prova il neoentrato Caturano, autore di un diagonale che, smorzato dalla deviazione di Gianola, viene bloccato senza patemi da Sala. Dieci minuti dopo ben più difficile l’intervento a cui è chiamato l’estremo locale, superlativo nel deviare in angolo la magistrale conclusione a giro dai venticinque metri di Pacilli, diretta sotto l’incrocio. Al minuto ottantadue perfetta ripartenza leccese orchestrata da Caturano e Doumbia e che doveva essere finalizzato da Mancosu, il cui diagonale mancino termina però fuori di poco. Caturano ancora vicino al gol al novantesimo: sul suo diagonale da posizione defilata è ancora però attenta la guardia di Sala, che blocca a terra. Nonostante i cinque minuti di recupero, la Reggina non riesce a impensierire Perucchini, e il Lecce porta agevolmente a casa l’intera posta.
Nel prossimo turno i giallorossi giocheranno sabato alle 14.30 in casa con la Vibonese.
