VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle: Albertazzi prodigioso, Ayina decisivo. Nel Cosenza brilla Cavallaro
Le pagelle di Virtus Francavilla-Cosenza
VIRTUS FRANCAVILLA
Albertazzi 8: dopo un primo tempo in cui il massimo dello sforzo sono un paio di prese alte, nel secondo si erge a protagonista assoluto stoppando da fenomeno Cavallaro, Baclet e due volte Letizia. Su questi tre punti ci sono i suoi guantoni.
De Toma 6.5: non gioca come regista difensivo ma dirottato sul centro-destra offre l’ennesima prestazione convincente, fatta di chiusure puntuali e poche sbavature.
Idda7: il pubblico lo acclama a gran voce a più riprese e lui, come un gladiatore a centro dell’arena, si esalta e chiude sempre la porta in faccia a Baclet. Partita orgogliosa e da vero leader.
Vetrugno 6.5: Calabro aveva avvisato come il potenziale offensivo del Cosenza non fosse secondo a quello di nessuna squadra. È dura veder sfrecciare, a turno, i vari Statella, Letizia e soci. Si arrangia come può, mettendo un paio di pezze importanti.
Albertini 6: si vede che non ha lo smalto dei giorni migliori, ciononostante non lesina impegno e compie due salvataggi importanti nel primo tempo. Ayina (46’) 6.5: di palloni non ne tocca moltissimi, ma il primo che gli capita lo butta alle spalle di Perina. Un gol pesante che potrebbe sbloccarlo definitivamente e cambiare gli scenari della sua stagione.
Prezioso 6.5: pedigree da combattente, cuore da lavoratore. Il centrocampista partenopeo non si risparmia mai, sempre utile in copertura e raddoppio e pronto ad attaccare lo spazio quando possibile. Calciatore moderno.
Galdean 6.5: il clima da battaglia lo esalta sempre. Tiene botta davanti alla difesa da par suo, riuscendo a far mantenere alla squadra le giuste distanze sebbene, soprattutto nella ripresa, il Cosenza abbia costantemente in mano il pallino del gioco.
Finazzi 5: Calabro lo lascia negli spogliatoi al termine dei primi quarantacinque minuti. Il peggiore dei suoi, non riesce a sfruttare la chance che gli viene concessa. Per il brasiliano una stagione, fin qui, amara. Pino (46’) 6: non ha un compito facile, perché dalle sue parti agisce un Cavallaro ispiratissimo e motivato. Offre comunque il suo apporto alla squadra, senza sfigurare in un duello complicato.
Pastore 6: meno propulsivo del solito, si preoccupa spesso di non lasciare da solo Vetrugno contro dei clienti difficili. Alla fine, si può dire, missione compiuta. Ma quanta fatica.
Alessandro 6: quando può prova ad essere decisivo, e comunque lo zampino nel gol da tre punti ce lo mette. Contro questo Cosenza, però, è difficile giocare e soprattutto comandare le operazioni. Quindi, intelligentemente, si spende per dare una mano alla tenuta del fortino. Turi (86’) sv: una manciata di minuti, non giudicabile.
Abate 6: come per Alessandro. Un paio di sponde, zero conclusioni verso la porta ma da libro cuore quando nel finale recupera un paio di palloni scottanti al limite della sua area di rigore. È questo lo spirito Virtus che sicuramente piacerà al suo allenatore.
Calabro 7: un altro miracolo è compiuto. Conosceva e temeva la forza del Cosenza, non a caso incensato alla vigilia, ma ancora una volta riesce a tirare fuori il massimo dai suoi in una situazione comunque di mini emergenza viste le pesanti assenze. E la domanda, ora, è lecita, dove vuole arrivare questa Virtus Francavilla?
COSENZA
Perina 6; Corsi 5.5, Blondett 6, Tedeschi 6, D’Orazio 6; Criaco 5.5 (55′ Cavallaro 6.5), Calamai 6, Ranieri 6; Statella 6 (72′ Mendicino 6), Baclet 6 (76′ Capece sv), Letizia 6.5. Allenatore: De Angelis 6
