LA CRONACA – Il Lecce torna a vincere tra fischi e applausi. Juve Stabia annientata, ma ai tifosi non basta
Il Lecce di Pasquale Padalino fa sua la sfida con una delle nobili del campionato, la Juve Stabia, superata per 3-2 in un match il cui esito non è stato pressoché mai in discussioni. I giallorossi hanno per larghi tratti dominato l’incontro, meritando il successo, ma i tifosi non hanno mancato di palesare la loro delusione (inframezzata solo dalla gioia e qualche applauso in occasione dei gol e a fine gara) per una promozione diretta che sembra essere ormai sfumata. I tre punti servono infatti più che altro a tenere a grande distanza le inseguitrici, visto che il Foggia capolista ha vinto anche oggi conservando il vantaggio di sei punti.
Nel primo tempo il Lecce è inizialmente contratto, certamente intimorito dai mormorii e dalla contestazione di un pubblico ostile fin dal fischio d’inizio del match, il tutto a rendere più agevole il compito della Juve Stabia che, al contrario di quanto presupposto, si presenta in campo con un modulo più difensivo con ben cinque elementi nel reparto arretrato. Al 9′ il primo tiro in porta del match, inevitabilmente da calcio da fermo: dal centro sinistra Costa Ferreira calcia forte ma troppo centralmente, e Russo respinge di pugni. Al diciottesimo clamorosa opportunità per i giallorossi con Doumbia che, liberato da Tsonev, vede il tiro a botta sicura deviato in corner da Santacroce. Nell’azione successiva ancora il franco-maliano al tiro dal limite, ma Russo è ben piazzato e blocca sicuro. L’ala sinistra locale è attivissima, e al minuto ventisette sfiora ancora la marcatura; nell’occasione, lanciato direttamente dal colpo di testa di Cosenza, incrocia di sinistro, vedendo il proprio rasoterra perdersi sul fondo. Alla mezzora il Lecce raccoglie i meritati frutti del crescendo registrato dalla propria prestazione, trovando il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione di Costa Ferreira la palla, sballottolata qua e là stile flipper, arriva sul destro di Marconi, che da pochi metri deve solo appoggiarla in rete. La Juve Stabia, apparsa viva e pimpante solo nelle primissime battute, ora è sempre più in difficoltà, e al trentaseiesimo rischia di venire punita ancora da un rasoterra mancino dal limite di Costa Ferreira che sibila alla destra del palo. Al 39′ ecco l’inatteso pareggio ospite: discesa sulla fascia di Kanouté che crossa con il contagiri per la testa di Paponi, imperioso e preciso nello stacco che vale l’1-1. L’equilibrio dura pochi secondi, perché sull’attacco seguente il Lecce rimette la freccia con un’azione quasi in fotocopia: Doumbia vola sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che, deviato da Russo, finisce sul destro di Tsonev, sicuro nel gonfiare la rete di potenza. Grazie al centro del bulgaro, i giallorossi vanno negli spogliatoi forti di un vantaggio che sarebbe potuto essere più rotondo.
Nella ripresa la Juve Stabia entra in campo con un piglio differente e prova ad aggredire il Lecce. Al 58′ Perucchini deve superarsi per deviare in angolo la punizione insidiosa di Giron, diretta sotto la traversa. Al sessantunesimo è decisamente meno impegnativo l’intervento in presa che l’estremo difensore giallorosso è chiamato a fare per opporsi al colpo di testa da distanza ravvicinata di Kanouté, che era riuscito solo a sfiorare debolmente sfruttando male la torre di Santacroce. I ragazzi di Padalino tengono bene, e al minuto settantadue sfiorano anzi il tris con il neo entrato Lepore, che ci prova con un diagonale destro che coglie il palo esterno prima di finire sul fondo. E’ il preludio al tris dei padroni di casa, confezionato e finalizzato da due subentrati; la verticalizzazione di Tsonev trova pronto Lepore sulla destra, bravo a servire rasoterra in mezzo per il liberissimo Caturano che deve solo insaccare a porta vuota. A due dal novantesimo improvvisa fiammata di una Juve Stabia che, nonostante un discreto inizio di secondo tempo, sembrava uscita anticipatamente dal campo, e che invece va ad un passo dal gol con il solito Paponi che, sempre di testa, coglie il palo da posizione favorevole. A pochi secondi dal termine le vespe trovano comunque la marcatura della consolazione con Cutolo, il quale realizza di rabbia una punizione dal limite dell’area. Il gol serve solo per aggiornare il tabellino, visto che alla ripresa del gioco l’arbitro fischia la fine del big match.
Nel prossimo turno sarà derby con il Taranto, che verrà a giocare al Via del Mare domenica alle 14.30.
