LA CRONACA – Lecce devastante, è un poker bellissimo! L’incubo Carpi è definitivamente in archivio

Primo tempo di sofferenza e polemiche arbitrali, poi i giallorossi passeggiano ottenendo un risultato fondamentale e che sarebbe potuto essere ben più ampio

Foto: l'esultanza giallorossa (©SalentoSport/M. Caputo)

Il Lecce torna al successo asfaltando il Carpi con un nettissimo 4-1 che manda in archivio sia l’ingiusto ko con la Cremonese sia lo spauracchio della finale playoff persa nel lontano 2013. Una gara inizialmente sofferta per le barricate erette dagli ospiti, poi dominata in lungo e in largo segnando gol a ripetizione e sfiorandone almeno altrettanti per rendere più rotondo il punteggio. Unica nota negativa il dubbio rosso comminato a Lucioni, ma in vetrina restano tre punti fondamentali che consentono a Mancosu e compagni di agguantare momentaneamente il Brescia in vetta.

Tante assenze nel Lecce, a partire dagli squalificati Vigorito e La Mantia sostituiti da Bleve e Palombi, con il resto dello schieramento immutato rispetto alle ultime uscite. Non meno defezioni per Castori, che propone un 4-4-1-1 per il suo Carpi. L’inizio di gara vede una squadra emiliana particolarmente pimpante e propositiva, capace nei primi due minuti di sommare un tiro dal limite di Vitale deviato in corner e due successivi tiri dalla bandierina. I giallorossi rispondono presto e prendono in mano il pallino del gioco, arrivando male al tiro al decimo con Mancosu che spara altissimo dai trenta metri. Al 14′ improvviso alleggerimento biancorosso con colossale palla gol per Arrighini, che lanciato da Crociata si presenta da solo di fronte a Bleve, superbo nell’opporsi di piede. Nemmeno un minuto e strepitosa azione giallorossa: Tachtsidis in verticale per Calderoni, assist rasoterra per Falco che di prima intenzione calcia nell’angolino trovando la parata a terra di Piscitelli. Al 21′ Mancosu perde una palla sanguinosa nella propria metà campo lanciando Coulibaly, il cui potente mancino da fuori trova la respinta di un ancora attento Bleve. Complice il terreno di gioco decisamente appesantito dalla pioggia, il Lecce fatica a produrre il suo solito gioco fluido e pimpante, facendo il gioco del Carpi, bravo di contro a restare stretto, compatto, e chiudere ogni spazio. Al 29′ colpo di testa di Tachtsidis troppo lento per impensierire l’estremo emiliano che blocca senza problemi. Sette minuti e altra girata di testa facile preda di Piscitelli, stavolta firmata Palombi su cross di Mancosu. Dopo la mezzora il Lecce ha nettamente accelerato e ora domina. Al 40′ gran bella azione di Falco, che dalla destra si accentra e di mancina sfiora il palo per questione di centimetri. Subito dopo Palombi è lanciato a rete da solo, prima di essere atterrato da Suagher. Sarebbe punizione e rosso per il difensore carpigiano, ma l’arbitro fischia un fuorigioco totalmente inesistente. Si va negli spogliatoi tra le veementi proteste di pubblico e calciatori salentini.

Ripresa e Lecce subito riversato in attacco, al tiro insidioso già al 47′ con Petriccione, al lato di poco. Un minuto e altre roventi polemiche in area emiliana per un tiro di Tachtsidis che, deviato da Kresic, termina tra le braccia di Piscitelli: il tocco del centrale ospite è nettamente con il braccio. La gara ora assume i contorni della battaglia, con i giallorossi ad assalire un Carpi che non può fare altro che difendersi in undici a ridosso della propria area di rigore. I padroni di casa rispondono attaccando con costanza e con tutti gli effettivi, arrivando al 56′ al meritato gol del vantaggio: Tachtsidis apre per Marino che vede al centro l’inserimento addirittura dell’altro terzino, Venuti, il cui siluro mancino si insacca sotto la traversa. Sei minuti e il Lecce raddoppia con una super azione avviata da un sontuoso Lucioni, che anticipa Crociata in avanti e lancia Falco, il cui tiro a giro respinto si trasforma in un passaggio involontario a Mancosu, il cui destro piega le mani di Piscitelli e si insacca nell’angolino. Il treno giallorosso asfalta tutto ciò che ha davanti, e bastano due minuti per il tris che porta la firma di Falco, abile a sfruttare al meglio il filtrante di Mancosu, facendo sedere Rolando prima e Piscitelli poi, per insaccare sul palo lontano. Al 72′ tocca a Majer provare a entrare nella girandola dei gol con un destro diagonale che fa la barba al palo. Nemmeno sessanta secondi e va meglio a Tumminello, che servito da Falco prima si vede negare il gol dalla prodezza dell’estremo ospite per poi rifarsi subito con il tap-in a porta sguarnita. L’attaccante ex Crotone sfiora la doppietta quattro minuti dopo con un fendente dal limite che trova la super parata di Piscitelli. Il Carpi accorcia le distanze nell’unica sortita offensiva della sua ripresa all’81’: quando Suagher manda in rete una palla vagante nell’area giallorossa. Nell’occasione Bleve sembrava aver parato prima che la palla superasse la linea di porta, ma l’arbitro dopo qualche dubbio ha comunque indicato il centrocampo. Un minuto e Lecce in dieci per l’espulsione di Lucioni: per lui secondo giallo per un dubbio fallo al limite. Nei minuti finali giallorossi sfortunatissimi e capaci di cogliere per due volte il palo, prima all’86’ con Mancosu e poi, un minuto dopo, con Falco, entrambi con due grandi conclusioni a giro. Minuti finali di ordinaria amministrazione per i salentini, che tornano al primo posto grazie all’importante successo.

Nel prossimo turno Lecce in campo a Perugia, nel lunedì di Pasquetta, alle ore 21.

IL TABELLINO

RISULTATI E CLASSIFICA

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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