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in foto: P. Corvino
copyright: SalentoSport

LECCE – Corvino su Strefezza, De Wit, Dorgu e mercato: “Avanti con valorizzazione e patrimonializzazione”

Pantaleo Corvino, invece, si è soffermato sugli aspetti più tecnici. Le parole del dt del Lecce nella conferenza stampa odierna.

RISULTATI SPORTIVI ED ECONOMICI“In questo calcio fatto di fondi e sceicchi, portare a casa risultati sportivi ed economici, creando una società sostenibile, è estremamente difficile. Noi siamo partiti dalla B, siamo andati in A, ci siamo salvati ed oggi saremmo ancora salvi, portando la Primavera sul tetto d’Italia, non portando l’azienda in dissesto ma patrimonializzando e facendo parlare l’Europa di noi, squadra più giovane della A. Questa rosa vale 120 milioni se ci salviamo, 80 se retrocediamo, abbiamo il monte ingaggi più basso d’Italia e lo diciamo al mondo intero che un altro modo di fare calcio è possibile. Noi lo facciamo mettendo a disposizione del territorio la nostra capacità”.

MERCATO: DA STREFEZZA A DE WIT“Con Trinchera ci siamo seduti al tavolo chiedendoci se ci fosse da prendere qualche titolare e quanto ci costerebbe migliorarci. Le alternative devono renderti migliore di ciò che hai, i giocatori normali a disposizione erano migliori di quelli che già avevamo in rosa? Su questo si deve ragionare. Pierotti è stato preso per anticipare l’eventualità che qualcuno partisse. Per Strefezza sono stato criticato per averlo preso perché era fuori ruolo, oggi vengo criticato perché cedo un calciatore che da febbraio ha fatto un gol su rigore di Salernitana. L’aspetto affettivo deve essere messo da parte, altrimenti avrei ancora Strefezza, Di Mariano o Di Francesco. Oltre a Pierret abbiamo già preso qualcun altro per il prossimo anno. Con questo mercato, non potevamo comprare certi nomi. Con quattro mercati di Serie A era difficile fare meglio. Pierotti è stato preso anche perché ha caratteristiche diverse rispetto agli altri esterni, è più potente. De Wit? Non lo abbiamo fatto noi quel nome, io ho vonfermato Pierret. Avendo Oudin e Rafia non pensavamo di prendere un giocatiore superiore alla loro valutazioine, anche se De Wit è un giocatore di grande qualità. le critiche? Prima si facevano nelle piazze e ora si fanno nei social. Chi mi giudica dicendo che impongo il 4-3-3 sbaglia, io non impongo nulla, seguo un modello che mi ha portato dalla Terza Categoria alla Champions League. Tutti gli allenatori di clun più importanti seguono questo modello e ho provato a portarlo a Lecce. Certo ci sono altre strade, ma questa è la nostra e ci sono stati due allenatori che ci hanno messo il lavoro quotidiano per migliorarci molto. Perché mi devo sentire colpevole se ho fatto bene? Ho dato tutto me stesso per portare risultati in maniera sostenibile. Ho avuto delle offerte scritte che in Italia nessuno avrebbe rifiutato, proposte per tutolari e anche per qualche riserva. Dorgu? Vi dirò a fine campionato quanto vale, ora i ragazzi si devono concentrare sul presente. Noi stiamo facendo un grande lavoro di patrimonializzazione e valorizzazione, con obiettivi precisi e le possibilità di vendite vengono concretizzate al momento giusti, vedi Hjulmand”.

QUI LA PARTE 1 CON LE PAROLE DI STICCHI DAMIANI