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foto: S. Sticchi Damiani
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Conferenza di metà campionato parte 1: Sticchi su mercato, centro sportivo e nuovi soci

Conferenza stampa di fine mercato e di metà percorso per il Lecce. In sala stampa, hanno preso parola il presidente Saverio Sticchi Damiani e il dt Pantaleo Corvino.

Il presidente ha parlato di diversi argomenti che cerchiamo di riassumere.

ENTUSIASMO“L’ultima volta che venni qui c’era grande entusiasmo per la partenza a razzo e dissi che la differenza, quest’anno, l’avrebbero fatta le quattro o cinque sconfitte consecutive che sarebbero arrivate ma anche l’ambiente. Oggi, dopo la bellissime vittoria di venerdì, ho constatato che il nostro popolo ha recepito più che mai quel messaggio. Ringrazio i nostri tifosi che ci hanno applaudito a Genova e a Roma, sono un popolo di fatti e non di chiacchiere, ci danno forza ed energia. Mi spiace per chi se n’è andato via dieci minuti via contro la Fiorentina”.

CAMPIONATO DIFFICILE – “Questo è uno dei campionati più difficili. Ad oggi non c’è una neopromossa nelle ultime tre, cosa mai successa negli ultimi anni, ciò significa che in questo campionato retrocederanno squadre importanti che hanno fatto grandi investimenti e che non pensavano di retrocedere. Siamo consapevoli che le nostre rivali sono l’Udinese, che non retrocede da 40 anni, o il Sassuolo della Mapei, o Cagliari e Salernitana che hanno proprietà importanti. Se salgono Parma e Como, società ricche, il torneo sarà ancora più proibitivo. Ci sono tante proprietà importanti con tanti fondi protagonisti o che dipendono da potenze industriali nazionali. Poi c’è chi non ha risorse e fa all-in, spendendo quello che non ha e alterando la concorrenza a scapito di chi rispetta le regole. Purtroppo il sistema consente questo. Noi ci misuriamo con tutti ciò, mettendoci risorse nostre, finanziando il mercato con fondi propri, ristrutturando lo stadio e dovendo restituire alla B due milioni per tre anni. Ecco perché, per far tutto ciò, mi affido a persone come Corvino e Trinchera che hanno un doppio compito. farmi salvare e tutelarmi dal punto di vista economico”.

CORVINO E TRINCHERA I MIGLIORI IN ITALIA“Sono professionisti straordinari, i migliori in Italia in questi compiti. Noi, quest’anno, con una sola operazione, quella di Hjulmand, siamo riusciti a rispettare l’equilibrio. A fine anno, invece di cederne sei, ne basta cedere uno solo. Nessuno ha quest’abilità, sono geloso di questo progetto perché so che può portarci lontano, il mio sogno è di poterci consolidare in A per molti anni, investendo sulle strutture. Se non avessi chiamato Corvino, lo scenario più probabile sarebbe stata la retrocessione in C. Non avendo debiti, ci considerano un club di alto livelo in Lega. Vogliono tutti venire a Lecce perché il 20 di ogni mese paghiamo lo stipendio e non attendiamo la scadenza federale”.

STREFEZZA E CENTRO SPORTIVO“A gennaio siamo arrivati con un indice di liquidità positivo e abbiamo chiuso l’operazione Pierotti che è stata importante, non volevamo portare il nome che non gioca da un anno per ingannare la piazza. Il mercato deve servire per alzare il livello di squadra, vedi operazioni estive di Falcone o Krstovic. A gennaio devi trovare elementi così e a prezzi da Lecce e solo con Pierotti è stato possibile questo. Strefezza? Operazione non fatta per soldi e non preventivata. Il giocatore, per una serie di ragioni, non si sentiva più protagonista e il suo entourage, in poche ore, ha trovato l’offerta del Como a cifre importanti. Un buon manager e padre di famiglia cosa avrebbe dovuto fare? Quando ci sarà un’operazione da Lecce, queste risorse saranno reinvestite. Col ragazzo ci siamo lasciati benissimo. Strutture? per noi sono importanti. Non possiamo essere i primi in Lega per gestione e gli ultimi per strutture. Il mio sogno è fare il centro sportivo, lo voglio e lo devo fare. A Lecce non ci sono aree adatte sul territorio comunale, così ci rivolgeremo altrove. Abbiamo avuto dimostrazioni d’interesse da diversi Comuni limitrofi e anche dal Centro Salento. Non possiamo aspettare i tempi del Comune di Lecce e dobbiamo andare avanti, fuori dal territorio comunale. In questa sessione ci sono arrivate offerte scritte per cento milioni di euro, specie da Arabia o Turchia. Se un giorno questi giocatori andranno via, vedrete che si arriverà a quelle cifre. Nuovi soci? Ho avuto qualche contatto, il nostro modello genera interesse. Ho avuto tre chiacchierate interessanti, tutti hanno manifestato interesse di investire sullo stadio perché hanno possibilità correlate”.

Qui la parte 2 con le dichiarazioni di Corvino