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LECCE – Corini: “Superato il test con l’Empoli, felice che il mercato stia per finire. Un’andata da discreto/buono”

Un punto dolce-amaro per il Lecce contro l’Empoli. Dolce, se si pensa al fatto che, a 12 dalla fine, i giallorossi erano sotto di due reti. Amaro, per alcuni aspetti che hanno spedito la capolista sul doppio vantaggio, che poteva anche essere più ampio se Gabriel non avesse sfoderato una doppia parata salva-risultato su Bajrami. Le parole di mister Eugenio Corini (foto ©SalentoSport/Coribello) nel post-gara.

POCA BRILLANTEZZA“Venivamo da sue settimane di lavoro di un certo tipo. Sapevamo che potevamo perdere qualcosa in brillantezza ma guadagnare in resistenza nel medio periodo. In settimana abbiamo dovuto lavorare sul cambio del sistema di gioco e non è mai facile. Davanti avevamo una squadra, la capolista, dall’atteggiamento consolidato e dai valori tecnici importanti, già rodata. Abbiamo dovuto gestire le risorse, Rodriguez lo abbiamo recuperato all’ultimo. Le partite non sono mai morte: per 70 minuti siamo andati in difficoltà, poi è venuto fuori lo spirito di chi è entrato in campo, l’energia e la brillantezza. Abbiamo recuperato, poi c’era anche la volontà di vincere. I giovani sono entrati bene, dando più energia e fluidità di gioco. Hjulmand? Ragazzo sveglio, ha dato linfa e vitalità in mezzo al campo. Sono felice perché il calcio è cambiato e i tifosi, magari, per 70 minuti avrebbero rumoreggiato, ma forse nel finale ci avrebbero spinto a segnare anche il 3-2. Ci manca l’apporto della gente. Anche i cinque cambi hanno cambiato le strategie di gioco. Il gruppo unito ha saputo fare qualcosa di importante”.

RODRIGUEZ, E DUE!“Si sta meritando spazio, ha tantissima energia che bisogna modulare, ha grande capacità di trovare lo spazio e di fare male, ha una media pazzesca se contiamo i minuti di gioco. Merita la mia attenzione. Se le risposte sono queste, avrà più spazio. Sino a venerdì non eravamo nemmeno certi di averlo. In certi momenti la spensieratezza è fondamentale. Non vedevo la forza di reagire, poi ho puntato sui ragazzi ed è cambiata la gara. Complimenti a loro, ma questo risultato è di tutto il gruppo squadra”.

BILANCIO“Abbiamo fatto un girone d’andata tra il discreto e il buono, gettando le basi per fare ancora meglio nel ritorno. Sono felice che finirà il mercato che pulirà tante situazioni. L’andata ci ha detto che siamo da playoff, se vogliamo fare qualcosa si diverso dobbiamo alzare il livello. Almeno un paio di pareggi potevano essere delle vittorie ma se non è successo significa che non siamo stati capaci di alzare il livello. Questo è un momento di passaggio, veniamo dalla retrocessione, tanti ragazzi sono arrivati da paesi diversi, c’è bisogno del periodo di adattamento, ma col lavoro sono state gettate le basi. Trenta punti in proiezione sono sessanta totali e forse non basterebbero per la promozione diretta. Ma abbiamo dimostrato il nostro valore e dobbiamo lavorare e continuare a crescere. Quando si lavora forte, i risultati arrivano. Vedremo cosa siamo capaci di fare nel girone di ritorno, a partire da Pordenone, dove cercheremo di vincere. Di fronte avevamo una squadra forte e consolidata, ci hanno messo sotto stress ma abbiamo tenuto bene la botta, superando il test contro il miglior attacco e la prima in classifica. Se ci consolideremo, potremo solo migliorare. D’altronde, non avremo di fronte sempre squadre del valore dell’Empoli“.