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LECCE – Coda e Gabriel su tutti, da Monza arriva una vittoria che vale platino: le pagelle

LE PAGELLE DI MONZA-LECCE

Gabriel 7,5: Rimedia, con due miracoli nel secondo tempo, qualche lieve incertezza dimostrata nella prima parte di gara. La parata all’ultimo secondo su Ciurria vale, da sola, almeno un punto e mezzo.

Calabresi 6: Impeccabile per la grinta che ci mette, per la fisicità e per il cuore. Meglio lui che Barreca sulla fascia. In un paio di occasioni, però, non è nella posizione giusta. Per sua fortuna, Mancuso e Machin non sono precisi.

(81′ Gendrey) sv

Lucioni 6: Il capitano ci mette il cuore, quando non ci può mettere la gamba. Fa quello che può in difesa, dove i suoi compagni, di certo, non gli danno una grossa mano. Suo il lancio per Helgason che sorprende Paletta. Spende un giallo che gli farà saltare la prossima, ma lascia in campo senza una goccia di energia, come sempre.

Tuia 6: Non è in un gran momento di forma, soprattutto mentalmente. Sembra aver accusato l’erroraccio col Cittadella. Non è sicuro, come suo solito, poi l’arbitro lo punisce eccessivamente con un giallo che gli mina l’autostima rimasta. Ma dà il suo contributo.

(68′ Simic) 6: Entra quando la gara è in fiamme e ci mette qualche minuto ad accendersi. Poi chiude quel che può e come può, con risultati accettabili.

Barreca 5,5: Parte bene ma si spegne alla distanza. Nel primo tempo è il più dinamico sugli esterni, ma non trova grossi appoggi nei suoi compagni di binario. Nel secondo tempo soffre, ma Baroni lo lascia in campo sino alla fine e dà tutto.

Helgason 6,5: Avvio indolente e timido, poi lentamente prende in mano il coraggio e si propone, che è quello che Baroni gli chiede a gran voce. Sua è la volata che ha sorpreso Paletta e ha costretto l’arbitro a fischiare il rigore trasformato da Coda. Uno scatto, a posteriori, pesantissimo in ottica alta classifica.

(69′ Blin) 6: Servono muscoli, grinta e cuore per conservare il risultato e Baroni sceglie il francese da affiancare a Hjulmand. In un paio d’occasioni si fa saltare da avversari più agili strutturalmente, ma lotta come un leone sino alla fine e contribuisce, anche lui, alla vittoria.

Hjulmand 6: Non una delle sue uscite migliori. Stenta a uscire dalla solita gabbia che ormai gli avversari gli costruiscono addosso. Si prende la responsabilità di risolvere, qualche volta con dei brividi, alcune palle scottanti nella propria tre quarti. La sua intelligenza tattica fa il resto: si muove per cercare di trascinarsi addosso gli avversari e apre spazi per i suoi compagni.

Gargiulo 6: Riscatto dopo l’obbrobrio Cittadella. Mette in moto Listkowski nell’azione del palo colpito dal polacco. Contribuisce, suo malgrado, all’annullamento del gol di Listkowski, entrando a gamba testa sul portiere del Monza. Nella ripresa appare di più sulle gambe ma l’ex Cittadella tiene duro sino alla fine, provando anche a pungere quando il Monza si getta quasi tutto in avanti.

Strefezza 5,5: Stroppa ordina un trattamento speciale per il vice capocannoniere del campionato che prende un sacco di botte e raramente riesce ad accendersi. Perde una palla pesante come un macigno che porta all’azione del tiro di Machin, a lato di un centrimetro.

(81′ Rodriguez) 6: Un gol lo aveva anche fatto, ma l’arbitro, via Var, glielo annulla. Contenutissima, comunque, la sua esultanza prima dell’annullamento del gol. Strano.

Coda 7: Quanto lavoro per l’Hispanico! Sponde, lotta uno contro almeno due, falli subiti, aperture per i compagni… E quel pallone, spedito in porta dagli undici metri: gol pesantissimo, pesantissimo, pesantissimo.

Listkowski 6,5: Segna un gol e prende un palo. Ci mette pepe soprattutto nel primo tempo e i difensori locali non sanno come fermarlo. Avrebbe meritato la gioia personale, ma ci sarà tempo e modo per rifarsi. Contributo sostanzioso alla vittoria giallorossa.

(69′ Ragusa) 6: Non c’è tempo per il fioretto, per lo scambio pregevole, per le giocate di fino. Baroni gli chiede sacrificio e corsa e l’ex Verona quello gli dà.

All. Baroni 7: Poco tempo fa, disse che il Lecce non riusciva a vincere partite “sporche” perché non aveva calciatori da partita “sporca”. Quella di oggi è una vittoria “sporca”: una gara tirata, sofferta a tratti, in altri tratti controllata e dominata, ma che poteva finire con qualsiasi risultato. Un pari del Monza non avrebbe fatto gridare allo scandalo nessuno. Ma, tant’è: il Lecce ha vinto e sono punti che valgono oro, perchè colti su un campo di una diretta concorrente e perché valgono il primo posto a braccetto con la Cremonese.

MONZA: Di Gregorio 6 – Donati 6,5, Paletta 5,5, Augusto 6 – Pereira 6, Barberis 6 (61′ Colpani 6), Mazzitelli 6, Machin 6,5, Molina 6 (79′ Ciurria 6) – Valoti 5,5 (68′ Gytkjaer 5), Mancuso 6 (61′ Dany Mota 6). All. Stroppa 6.

(foto: l’esultanza dei calciatori sotto il settore ospiti di Monza – ©SalentoSport)