LECCE – Caso Padalino, il club giallorosso fa chiarezza sulla vicenda del risarcimento danni

La società del presidente Sticchi Damiani precisa che le cifre dovute sono di gran lunga inferiori rispetto a quanto richiesto dall'attuale allenatore del Foggia

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Foto: Pasquale Padalino

Quella tra il Lecce e Pasquale Padalino sembrava una storia conclusasi da tempo dopo i deludenti risultati sportivi ottenuti dall’allenatore foggiano. Invece il rapporto tra le due parti è tornato agli onori della cronaca in seguito alla sentenza emessa dal Collegio Arbitrale di Lega in relazione all’accusa del tecnico, secondo il quale Via Costadura gli avrebbe dovuto degli arretrati per un contratto che si sarebbe rinnovato automaticamente in caso di Promozione anche se avvenuta (come è stato) grazie al lavoro di un altro allenatore.

In Lega hanno effettivamente riconosciuto un difetto da parte del Lecce, ma non nelle misure e nelle modalità richieste dall’accusa, come invece trapela da alcuni articoli pubblicati nella giornata di ieri che il sodalizio salentino ha tenuto a smentire.

Questo il comunicato ufficiale del club giallorosso:

“L’U.S. Lecce con riferimento all’articolo di stampa pubblicato sulla testata Tuttomercatoweb (e poi ripreso da numerose testate giornalistiche) afferente il contenzioso celebratosi innanzi al Collegio Arbitrale presso la Lega Serie B tra   la scrivente ed il sig. Pasquale Padalino, precisa quanto segue.

Il Collegio Arbitrale, diversamente dai contenuti dell’articolo,  ha acclarato  la nullità della clausola contrattuale relativa al prolungamento  del rapporto di lavoro in caso di conseguimento dell’obiettivo sportivo della promozione nella categoria superiore, conseguito grazie al lavoro di altri tecnici.

In ragione di quanto sopra,  alcun rinnovo del contratto già intercorso tra le parti è intervenuta e, quindi, la domanda proposta dal sig. Pasquale Padalino tesa ad ottenere il pagamento delle retribuzioni, delle indennità e dei premi per l’intera corrente stagione sportiva 2018/2019 (1 luglio 2018/30 giugno 2019) è stata rigettata.

Il Collegio, a seguito della declaratoria di nullità della suddetta clausola, ha ritenuto di individuare a carico di entrambe le parti una responsabilità precontrattuale concorrente attribuita, nella misura del  30%,  al sig. Pasquale Padalino e del 70% all’Us Lecce.

Pertanto, l’U.S. Lecce è stata condannata al mero risarcimento del danno per un importo di gran lunga inferiore rispetto agli emolumenti richiesti.

Tale precisazione si rende necessaria, oltre che per fornire una esatta ricostruzione dei fatti,  anche per evitare che l’informazione distorta ed autocelebrativa fornita dal legale di Padalino (si parla addirittura “di diritti di lavoratori che si sono visti riconoscere le loro ragioni”),possa generare inutili tensioni alla vigilia della partita di ritorno, soprattutto in considerazione del rapporto di grande rispetto esistente tra le due società”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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