LECCE – Capitan Mancosu il più presente, Falco re degli assist, Lucioni il “cattivo”. I numeri della stagione giallorossa

Cross e azioni veloci in area avversaria sono state le modalità preferite dai ragazzi di Liverani per andare in gol. Da segnalare gli appena cinque centri tra rigori e punizioni dirette

Foto: Marco Mancosu

Più volte si è parlato, nel corso di questa entusiasmante stagione con protagonista la cavalcata del Lecce verso la Serie A, del gioco bello, divertente, efficace proposto dai ragazzi di Fabio Liverani. Per passare alla storia, tuttavia, è noto nel calcio non bastino solo le prestazioni: servono anche e soprattutto i numeri. E i giallorossi hanno avuto anche quelli dalla loro parte. Uno su tutti, il dato relativo ai punti finali, sessantasei; somma che è valsa la promozione in massima serie. Il numero più importante, senza dubbio, ma non il solo significativo.

Con ben 66 gol fatti, il Lecce è arrivato secondo anche nella classifica delle reti realizzate, tre in meno del Brescia campione. Un dato considerevole, se si pensa che le Rondinelle hanno potuto beneficiare di ben 10 rigori, 7 in più dei soli 3 ricevuti e realizzati dai salentini che non hanno certo puntato sui penalty come principale modalità attraverso la quale colpire le difese avversarie.

Su 66 volte, in 27 casi i giallorossi sono andati a segno di destro, in 24 di sinistro, 14 di testa e una di schiena (Scavone a La Spezia nell’ultima d’andata). Detto dei tre rigori realizzati, ancor meno sono state le punizioni dirette in gol, ovvero due: Falco in casa con la Salernitana e Mancosu a Foggia. Al contrario, la maggiore efficacia è stata raggiunta con le azioni manovrate che hanno portato a conclusioni all’interno dell’area avversaria, in ben 18 casi tramutate in gol . Straordinario anche lo score dei centri da fuori area, 13 con Mancosu autentico mattatore a quota 4, seguito da Falco e Tabanelli. I giallorossi hanno poi crossato tantissimo sia con i terzini che con i centrocampisti, ed il dato dei 10 gol arrivati su traversone è sicuramente interessante così come quello dei 7 arrivati in risoluzione di una mischia. A quota 5 le marcature sugli sviluppi di corner così come quelle propiziate da una giocata singola a dribblare un avversario prima di battere a rete, con Falco e Palombi entrambi a quota 2. Tre le reti arrivate in contropiede palla a terra, due quelle a premiare lanci dalle retrovie e, infine, altrettante sugli sviluppi di calci di punizioni indiretta.

Passando ai singoli, il record di presenze stagionali, sempre riferito al solo campionato, è detenuto da Marco Mancosu con 34 “caps”, una in più di Vigorito, Meccariello e Petriccione. Bomber di squadra La Mantia con 17 centri, mentre Mancosu (13) e la coppia Palombi-Tabanelli (8) completano il podio. Re assoluto degli assist Pippo Falco, autore di 9 passaggi decisivi ai compagni, seguito da Petriccione a 7, Mancosu e La Mantia a 6. Il “bad boy” del gruppo è, nonostante le “appena” 25 presenze, il leader della difesa Fabio Lucioni, il quale si è visto sventolare in faccia 8 cartellini gialli e uno rosso. Un’espulsione anche per Calderoni, Meccariello e Vigorito, dato emblematico di come il Lecce di Liverani abbia avuto una consapevolezza delle proprie qualità tanto marcata da non cadere nelle provocazioni e non perdere mai la testa. Infine, è La Mantia il calciatore più sostituito (16 volte), con Tabanelli e Palombi, di contro, gli elementi più volte chiamati in campo a gara in corso (13).

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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