DEGHI – Vanni Simone, lo stratega biancoarancio: “La differenza tra Eccellenza e Promozione? Il margine di errore…”

Parla, in esclusiva per SalentoSport, il match analyst della squadra del presidente Alberto Paglialunga: "Conoscere punti forti e deboli degli avversari permette di preparare la partita al meglio"

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Foto: Vanni Simone

Tra le salentine protagoniste della stagione calcistica appena conclusa, vi è certamente la Deghi Calcio che dopo un avvio a rilento è riuscita a conquistare la Coppa Italia di Promozione, vincendo anche i playoff del girone B nella finale contro la Toma Maglie.

Una società dalle basi certamente solide, che ha sempre dimostrato nel corso degli anni grande organizzazione e programmazione, elementi che hanno poi portato il team del presidente Alberto Paglialunga a conquistare un molto probabile approdo nella massima serie regionale.

Di tutto ciò che ne abbiamo parlato in esclusiva con il match analyst mister Vanni Simone: “Quella appena conclusa è stata certamente una stagione fantastica – racconta Simone, perché vincere in qualsiasi categoria non è mai semplice; dopo un avvio un po’ stentato siamo riusciti ad inanellare dodici vittorie consecutive che ci hanno portato anche in vetta alla classifica per qualche giornata. Sappiamo bene -prosegue l’ex Gallipoli -, che tenere su due competizioni non è semplicissimo e quindi vi è stato un calo fisiologico che, comunque, non ci ha tolto la grande soddisfazione di conquistare prima la Coppa e poi i playoff in finale contro la Toma Maglie, piazzandoci comunque in una buona posizione in griglia di ripescaggio”.

Un ruolo quello del match analyst che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede in Italia, e che probabilmente è anche destinato a crescere, soprattutto in un calcio che oggi di pari passo con la tecnologia prevede una maniacale preparazione alla partita e un’approfondita conoscenza dell’avversario: “Conoscere l’avversario studiando tutti i suoi punti di forza e i punti deboli, credo che sia qualcosa di veramente importante – spiega mister Simonee che soprattutto ti permette di preparare al meglio la partita; questa è anche una metodologia di lavoro molto importante anche per la società che ne beneficia, perché un conto è guardare la propria squadra dal campo, un conto è guardarla dopo, riuscendo a cogliere e ad entrare in situazioni positive e negative su cui poi lavorare durante la settimana. Quello del match analyst è un ruolo molto usato all’estero, che in Italia è in crescita da qualche anno, ma sono molto convinto che nel giro di qualche stagione questa sarà una figura sempre più richiesta ed utilizzata; a proposito di ciò mi preme ringraziare mister Andrea Salvadore e tutta la società della Deghi per avermi dato fiducia, anche perché credo che in promozione eravamo l’unica società a poter contare su questa figura”.

Dopo alcune esperienze tra i più giovani, ha prima collaborato al fianco di mister Alberto Villa nel Gallipoli che centrò i playoff d’Eccellenza, scendendo poi di categoria sposando in toro il progetto della Deghi: “L’esperienza fatta nel settore giovanile è stata senza alcun dubbio fondamentale per me, perché credo di aver gettato lì le basi per tutto ciò che è stato dopo, e sono convinto che senza quelle esperienze non sarei mai riuscito a lavorare in una prima squadra. L’Eccellenza della passata stagione – racconta il tecnico neretino –, è stata senza dubbio un campionato avvincente e molto combattuto, con molte squadre costruite per vincere, basti pensare che il Bitonto e l’Omnia dopo la fusione, sono riusciti quest’anno a centrare i playoff in Serie D mantenendo buona parte dell’organico dell’annata precedente; quest’anno in Eccellenza il livello è un po’ calato, lasciando piede ad un Casarano che grazie ad un organico certamente importante è riuscito a dominare, portando a casa tutto ciò te poteva vincere. La Promozione invece è stata un campionato molto più livellato, con rose composte da calciatori che l’anno prima militavano in Eccellenza; la differenza sostanziale che son riuscito a notare, è legata al fatto che per fare bene in Eccellenza, occorre ridurre al minimo il margine d’errore, perché molte volte gli avversari non perdonano, mentre in Promozione vi è un margine d’errore più altoPer ciò che concerne il prossimo campionato d’Eccellenza, mi auguro che ci sia molta più bagarre, perché l’equilibrio e l’incertezza rendono un campionato certamente più appassionante è magico”.
A meno di una settimana dalla storica gara contro lo Spezia, un ultimo pensiero non può che essere rivolto al Lecce di mister Liverani, una squadra che probabilmente ha fatto del gioco dell’organizzazione tattica la sua arma segreta: “ Il valore aggiunto di questo Lecce è stato certamente mister Fabio Liverani, poiché è riuscito a coniugare il bel gioco con l’efficacia e i risultati, e penso che nel calcio sia questo il risultato massimo; la società ha costruito un organico completo con calciatori compatibili forti ma soprattutto compatibili fra di loro, poi anche qui è stato molto bravo l’allenatore ad esaltare le qualità di ogni singolo, collocando ogni elemento al posto giusto rapportando il tutto a ciò che è era la sua idea di calcio”.
Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

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