foto: P. Bruno
LECCE – Bruno: “Fischi dei tifosi? Sfogo per l’amarezza, l’amore resta immutato. Ma è la squadra che deve trascinarli…”
Pasquale Bruno parla del prossimo ostico appuntamento del Lecce in casa della Juventus, di cui ha anche vestito la maglia, e dice la sua anche sui rapporto tra tifosi e società giallorossa alla luce del pari dei giallorossi col Venezia.
“È un momento delicato e magari il Lecce rischia di spaventarsi se legge il calendario delle ultime sette partite. Deve avere un animo forte, sapere che nulla è proibito, a prescindere dagli stessi valori sul campo. Certo la situazione non è tranquilla e fino alla fine si andrà sul filo del rasoio. Sul rapporto coi tifosi, straordinario per l’intera stagione con uno stadio sempre pieno di gente pronta a sostenere i giocatori, mi pare debba essere proprio la squadra a trascinare comunque i suoi sostenitori, sempre molto presenti e generosi. Certo i tifosi si aspettavano la vittoria contro il Venezia dopo un digiuno di ben cinque giornate con sconfitte amare che, per fortuna, non hanno compromesso la posizione in classifica. I tifosi hanno incoraggiato la squadra durante la gara, i fischi erano lo sfogo dell’amarezza per il mancato successo, la paura di non farcela. L’amore dei nostri tifosi resta immutato. Il sogno della squadra in Serie A è troppo grande anche sul lato socio-economico. E tutti i giocatori devono dare il massimo, con intelligenza e coraggio, dimostrandolo anche su un campo proibitivo come quello della Juventus. (…). Io inviterei la società a far parlare poco i ragazzi sino alla fine della stagione per tirare fuori da tutti il massimo dell’orgoglio, del carattere, la capacità di sentirsi un gruppo con l’animo forte”.
(Nuovo Quotidiano di Puglia)
