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LECCE – Bleve, un secondo numero 1: “Un onore indossare la fascia. Qui per farmi trovare pronto a prescindere”

Contro il Brescia è stato il migliore in campo. Chiamato a sostituire Gabriel, ha fatto pienamente il suo dovere, dimostrando di essere un secondo numero uno e non un numero 12. Marco Bleve è stato oggi protagonista della conferenza stampa in casa Lecce.

“Se mi sono emozionato a Brescia? Non sono un ragazzo emotivo, è stata come tutte le altre volte. Ci tenevo a fare bene perché stiamo attraversando un periodo di tanti risultati utili consecutivi e non volevo deludere nessuno. Sentivo il peso a livello della prestazione ma è andata bene, sono contento. I complimenti del mister mi hanno fatto piacere, lui dice sempre quello che pensa e sono molto contento per questo. Indossare la fascia da capitano ha sempre un valore particolare, mi rende orgoglioso e, anche se per pochi minuti, ho raggiunto quel sogno che ogni bambino nato a Lecce vorrebbe esaudire. Per me è stato un onore, anche se avrei voluto che ci fosse Lucioni sino alla fine a indossarla. Ho cercato di fare ciò che fa lui tutti i giorni e che trasmette a noi compagni. Mio idolo a Lecce? Antonio Rosati, con cui siamo anche amici. Non posso dimenticare, come persona e come giocatore, Guillermo Giacomazzi ma anche Checco Lepore, che è venuto a Brescia a farmi i complimenti. Sono giocatori e persone fantastiche e indelebili, per me e per i tifosi. Il mio ruolo è molto delicato, io cerco di allenarmi ogni giorno come faccio sempre, a prescindere da tutto, per farmi trovare pronto a una chiamata del mister. Rimango sempre concentrato e quando il mister decide la formazione, sa che sono a disposizione. Sin dal primo giorno, ha detto che è più importante chi subentra a chi comincia la gara. Ho lasciato Lecce perché ero chiuso da due grandi portieri e anche per mettermi in gioco, scendendo di due categorie. Ma la voglia di tornare era tanta e l’ho rifatto. Io sono qui e mi alleno sempre, non importa chi gioca. I tre pareggi di fila? L’importante, in questo campionato, è non perdere. Siamo lì aggrappati, lunedì abbiamo un banco di prova importante contro una squadra rognosa come il Cosenza. Noi cercheremo di tornare alla vittoria. Se firmassi per quattro punti contro Cosenza e Parma? Odio mettere firme, noi dobbiamo scendere in campo sempre per fare bene, poi i risultati saranno la conseguenza di ciò. Cercheremo di fare due grandi partite. Il mio idolo come portiere? Non ne ho uno particolare, ma se penso al portiere che usa i piedi prendo spunto da Ederson o da ter Stegen, mentre quanto di tratta di parare, non c’è altro che Buffon“.

Intanto, nell’allenamento odierno sono tornati in gruppo Gallo e Paganini. A riposo Lucioni e Dermaku, che ha accusato un leggero stato influenzale. A parte Gabriel, Helgason e Tuia. Domani la rifinitura al Via del Mare.

(foto: M. Bleve, Us Lecce)