LECCE – Attacco sprecone e spuntato. Strefezza, solita luce. Hjulmand stecca: le pagelle di Como-Lecce
LE PAGELLE DI COMO-LECCE
Gabriel 6: Intuisce ma non interviene sul rigore di Cerri. Un po’ troppa sufficienza in alcune fasi del giro palla difensivo. Poteva costare caro un errore nella valutazione di una traiettoria da corner, poi rimediato con un colpo di reni decisivo su incornata di La Gumina.
Gendrey 6,5: Costante spinta sulla fascia con risultati apprezzabili. Mette sui piedi di Listkowski il pallone che vale il pari. Ogni tanto soffre in fase difensiva ma dà tutto, sino a farsi male.
(72′ Helgason) 6: Entra in campo col piglio giusto, peccando in cattiveria nel rimbalzo sul rigore di Coda. Dà una mano alla manovra che, non per colpa sua, è farraginosa sino al triplice fischio.
Calabresi 6: Confermato titolare dopo Vicenza e, causa assenza di Dermaku, schierato centrale, così come contro la Roma. Allarga troppo il braccio sull’episodio del rigore, ma ci mette, comunque, impegno e cattiveria, dimostrando la sua duttilità in tutto il settore di terza linea. Soffre un po’ nei minuti finali, specie quando ha, alla sua destra, Strefezza schierato da terzino.
Lucioni 6: Con una percussione esaltante, sfiora il clamoroso gol dell’1-2 su assist di Strefezza. Sbanda un po’ nell’azione della traversa colpita da Gliozzi e nelle fasi finali dell’incontro.
Gallo 6: Garantisce profondità sulla fascia, ma non efficacia nei cross, che sono, spesso, deboli e fuori misura. Bene in copertura, a parte qualche disattenzione che poteva costare cara, come quando si perde La Gumina che, di testa, trova un reattivo Gabriel.
Faragò 5,5: Lavora sotto traccia, forse troppo. Perde qualche pallone di troppo e, in fase d’appoggio, non è propositivo come ci si aspettava.
(60′ Gargiulo) 6,5: Rompe la fase di stasi nel secondo tempo, procurandosi un rigore che poteva pesare una tonnellata, qualora fosse stato trasformato. Ci mette gamba e la giusta dose di cattiveria, che, in taluno dei suoi compagni, è mancata sulla tre quarti offensiva.
Hjulmand 5,5: L’azione del rigore comasco nasce da un dribbling avventato e perso sui 20 metri difensivi. Errore doppiamente grave, perché ha poi portato al vantaggio locale. Spende un inutile giallo, commettendo fallo ai limiti dell’area di rigore avversaria. Giallo doppiamente grave perchè lo costringerà a saltare Lecce-Benevento.
(80′ Simic) sv: Pochi minuti per prendere le prime misure della retroguardia giallorossa
Bjorkengren 5,5: Oggi non era in vena. Quasi mai propositivo, stenta a farsi vedere in fase d’impostazione, non ci mette sufficienti cattiveria e gamba nel contrastare gli avversari.
(60′ Majer) 6: Entra in campo ancora a freddo e ci mette qualche minuto per carburare. Poi sale di tono e dà il suo contributo, sia in fase di tamponamento, sia in fase d’appoggio.
Strefezza 6,5: Tira in porta, confeziona assist (splendido quello per Lucioni), si dà da fare in copertura facendo anche il terzino destro per circa dieci minuti, con risultati da rivedere. Anche in una giornata negativa del reparto offensivo, si conferma il migliore dei suoi compagni. Imprendibile nel dribbling stretto o quando parte palla al piede ai 25 metri.
Coda 5,5: È protagonista in almeno tre palle gol non finalizzate davanti alla porta di Facchin, vuoi per la bravura del portiere avversario, vuoi per l’imprecisione dei suoi tiri. Perde, decisamente, la sfida con il portiere del Como, fallendo anche l’occasione di freddarlo dal dischetto, allargando troppo la mira. Bravo nel dialogo e nelle sponde coi compagni, ma quel rigore…
Listkowski 6: Continua il periodo caldo del polacco che va a segno per la seconda volta consecutiva. Parte male, perdendo un pallone che, dopo pochi secondi, poteva già costare il gol del Como. Poi alza il livello di gioco, come tutta la squadra, e segna un gol da centravanti puro con deviazione al volo sul primo palo. Bravo in alcuni spunti, poi finisce la benzina e Baroni lo sostituisce.
(61′ Ragusa) 5: Esordio non positivo per l’ex Verona, che ci mette tanto impegno ma non porta a casa frutti e fatti.
All. Baroni 6: Domina in lungo e in largo su un campo non facile, sfiorando la goleada ma rischiando anche di tornare a casa con zero punti. Il Como preme di più quando Strefezza è a fare il terzino destro. Non ha colpe se Coda fallisce un rigore a 4 dalla fine, ma, in generale, questa partita, vista la mole di occasioni create e visti anche – a posteriori – i risultati delle dirette inseguitrici, si doveva vincere.
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Como: Facchin 8 – Vignali 6, Scaglia 6, Varnier 6 (82′ Solini), Ioannou 5,5 – Parigini 6 (77′ Ciciretti sv), Bellemo 6, Arrigoni 5,5, Gatto 6 (65′ Blanco 5) – Cerri 6 (65′ La Gumina 6), Gliozzi 6 (66′ Gabrielloni 6). . All. Gattuso 6.
(foto: G. Strefezza, anche oggi uno dei migliori – ph Coribello/SalentoSport)
