SALENT SCOUT – Guidetti, l’italiano di Svezia che sta incantando l’Eredivisie
John Guidetti, per lui parlano i numeri: 19 anni e 17 gol che sono valsi al suo Feyenoord il ritorno ai vertici dell’Eredivisie. Svedese di nascita, ma con chiare origini italiane, il biondo numero 10 dei biancorossi d’Olanda continua a stupire, con una media realizzativa da bomber consumato, in quella che è in pratica la sua stagione d’esordio nel calcio che conta. In gol al debutto, senza più fermarsi, con la ciliegina della tripletta nel derby con l’Ajax a consacrarlo come uno degli astri nascenti del panorama europeo.
Attaccante potente e con un innato fiuto del gol, Guidetti muove i primi passi nella sua Stoccolma. L’occasione della vita si chiama Manchester City; il club inglese lo tessera ancora minorenne, girandolo poi in prestito al Burnley. Poche presenze, un solo gol, ma i Citizens puntano forte sulle sue potenzialità, permettendogli di maturare nella tranquilla Rotterdam. L’italo-svedese sta così trascinando il Feyenoord a traguardi impensabili ad inizio stagione. Ne è consapevole il pubblico del De Kuip, che sogna già un nuovo idolo dopo Pierre Van Hooijdonk.
Sono in molti a spingere per la sua conferma: 27.000 fans, con una petizione online, hanno chiesto alla società uno sforzo per assicurarsi il suo cartellino. A proposito, però, Mister Koeman è stato chiaro: “Non abbiamo alcuna possibilità di comprarlo. Tutto dipenderà da cosa vorrà farne il City”.
Il club di Roberto Mancini non sembra però disposto ad assecondare i propositi degli olandesi, con la partenza di Tevez (ed un possibile addio di Balotelli) a spianare un “come-back” tutt’altro che impensabile. Sul suo futuro Guidetti sembra aver idee ben chiare: “Non sono il solo a cui spetta decidere come andranno le cose, ma credo di poter essere adatto al City, è questo il mio scopo”. Intanto il ct svedese Hamren sembra deciso ad inserirlo tra i convocati per la spedizione dei prossimi Europei, in un tandem con Ibrahimovic a far sognare gli scandinavi e a spegnere qualsiasi velleità di vestirlo con la maglia azzurra.
