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IL CORSIVO – Suerte, Cheva!

“Il direttore Carlo Osti ha comunicato al mio procuratore Daniel Delgado che non faccio parte del progetto del Lecce”. Firmato: Ernesto Chevanton. Luogo: Gazzetta dello Sport Puglia. Data: 13 luglio 2011.

Con questo epitaffio, si chiude, molto amaramente, la storia di un uruguaiano innamorato come pochi altri della Maglia del Lecce. Il modo di liquidare la storia, da parte di Via Templari, non è stato da manuale delle Giovani Marmotte, nè rispettoso per il passato remoto e prossimo dell’attaccante. Proprio come due fidanzati, due amanti, due sposi che decidono di lasciarsi con un sms o con un’email. Senza nemmeno avere il coraggio di guardarsi in faccia.

Fa male, certo. Brucia come il catrame salentino di questi giorni (per inciso: onore agli eroici operai della strada e a chi lavora sotto le fiamme del Solleone, ndr). Cheva non rientra nel progetto di Di Francesco. Eppure, proprio Osti, qualche giorno fa, sembrava riservagli uno spiraglio: “A lui tengo moltissimo, non è una chiusura nei suoi confronti – diceva dalle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia – ma al momento il Lecce ha cinque attaccanti e altre priorità“. Immaginiamo, a questo punto, la fine che farà anche Munari, che sembra non essere più priorità. Vedi buste (anzi, bustine) del 25 giugno scorso.

Cheva probabilmente andrà a giocare nella serie B brasiliana. Non c’è più spazio, per lui, nel progetto Lecce. Il mercato giallorosso viaggia alla velocità di un bradipo e forse valeva la pena puntare su chi, a modo suo, avrebbe garantito impegno e attaccamento ai colori. Con una spesa pressoché irrisoria, dato che Cheva avrebbe fatto carte false per rimanere a Lecce, dove ha messo su anche famiglia.

Così, dopo Rosati, va via anche il bomber di Juan Lacaze. Due pezzi della storia contemporanea giallorossa. Il primo, via per ottenere liquidità necessaria a sanare vecchi buchi di bilancio. Il secondo, non ritenuto all’altezza di un’altra stagione in A, a vantaggio di un tal Cacia che sembra non abbia risposto alla convocazione di Di Francesco, che lo aveva inserito nella lista dei convocati di Tarvisio. Attendiamo di perdere ancora qualche pezzo importante del puzzle giallorosso. Nell’attesa di capirci qualcosa di più, di questo ennesimo “progetto Lecce”.

La vita va avanti, ma i ricordi non muoiono mai. Il Salento sarà lieto di riabbracciarti. Comunque e dovunque. Suerte, Cheva!