IL CORSIVO – Che sia solo una partita di calcio!
E adesso che all’abominio si è, seppur a fatica, rimediato, occorre fare il salto di qualità.
Con la decisione presa nel tardo pomeriggio di ieri, in seguito a un fitto scambio di pareri, tra le alte sfere del Viminale e gli altri organi preposti alla tutela dell’ordine pubblico, si è deciso di aprire le porte ai tifosi del Lecce e assegnare la Curva Sud ai tifosi del Bari tesserati. Come fosse un Lecce-Inter qualsiasi.
Ora che giustizia è stata fatta, e che è stata messa davanti all’opinione pubblica di tutta Italia l’assoluta inutilità della tessera del tifoso, occorre andare con i piedi di piombo. Che il derby sia una sana e accesa sfida, ma solo calcistica. Che ognuno faccia il tifo per la propria squadra e impieghi le sue energie solo per sgolarsi e non per altro. Che nessuno si sogni di organizzare agguati o stramberie simili, né da una parte, né dall’altra. Ci sia solo sana rivalità sul campo e sugli spalti. Poi alle 17 del giorno dell’Epifania, tutti a casa a festeggiare o imprecare. Ma nessuno scontro, please.
È un’occasione troppo grossa per dimostrare a chi di competenza che a Lecce – ma, crediamo, anche a Bari – c’è gente civile che non meritava di essere messa alla berlina di tutti con una scelta preventiva che definire assurda è ancora riduttivo.
