IL CORSIVO – Pasticcio alla siciliana
Appelli, preghiere, inviti a mettercela tutta (tra l’altro, superflui, dato il suo attaccamento ai colori giallorossi) e vassoi di pasticciotti non hanno portato l’effetto sperato. Fabrizio Miccoli salterà Genoa-Palermo a causa di una noia muscolare avvertita nella mattinata. Segno del destino (se esiste)? Semplice casualità? Poco importa.
Il Romario del Salento, che stava affilando le armi per l’ultima e per lui importantissima gara dei rosanero con il Genoa, non potrà essere protagonista, come sperava. E chissà che sorprese aveva in serbo. Un’altra zampata pro-Lecce a Genova, come lo scorso anno contro la Sampdoria? Chissà come e quanto aveva e avrebbe caricato i suoi compagni, fino all’ultimo secondo del recupero. E chissà quanti di loro lo avranno guardato come un alieno…
Al Lecce inizia a franare il terreno sotto i piedi. Ma non da oggi e non per l’infortunio di Miccoli, che comunque era uno dei residui appigli cui aggrapparsi per sperare sino all’ultimo. La situazione non cambia di molto. Serve lo stesso vincere a Verona (che comunque non è facile, anche perché il Chievo giocherà in scioltezza) e serve un risultato favorevole tra Genoa e Palermo, nel silenzio di Marassi. Mago Serse ha ringhiato contro tutto e contro tutti, in settimana, per tenere alla larga dal suo gruppo pericolosi cali di tensione. Quella di Verona, ha sottolineato, non sarà una scampagnata: “Saremmo dei coglioni a non giocare per la vittoria contro il Chievo. E se poi vincesse il Palermo?”. Effettivamente la figuraccia sarebbe megagalattica…
I pasticciotti consegnati nelle mani di Miccoli da una nota pasticceria leccese (con annessa supplica: “San Fabrizio, rifacci il miracolo”) non si sono rivelati granché fortunati, al contrario della mossa pubblicitaria che si è rivelata azzeccatissima. Ma c’è sempre tempo per rimediare. Al posto del bomberino di San Donato di Lecce, giocherà Hernandez insieme a Budan. Ce la si fa a mandare loro una damigiana di Negramaro e un vassoio di rustici?
