EURO 2016 – Day #17: Francia, salvagente-Griezmann. Germania e Belgio show, oggi Italia-Spagna
Italia-Spagna, ci siamo! Nel pomeriggio di Saint-Denis gli Azzurri e la Roja si daranno battaglia per guadagnarsi un posto nei quarti di finale in un match da brividi, di quelli che fanno volare sedie, bottigliette e parrucchini vari. A chiudere il quadro degli ottavi ci penserà poi, in serata, la sfida tra isolani Inghilterra-Islanda, con i sudditi di Sua Maestà Elisabetta nettamente favoriti per il passaggio del turno.
Chi ha già staccato il pass per il round successivo sono i padroni di casa, che proprio non vogliono saperne di rendere la vita più facile ai propri tifosi. Questo Euro 2016 è stato fino ad oggi, per la Francia, un continuo susseguirsi di emozioni, con il lieto fine sempre dalla sua parte. Anche l’Irlanda, tra le Nazionali più amate nella storia della rassegna continentale, si è dovuta arrendere alla furia-blu, pur lottando e credendoci fino all’ultimo. Il vantaggio dal dischetto di Brady dopo due minuti ha illuso i sempre festanti tifosi in verde, ma ha riportarli alla realtà ci ha pensato, un’ora più tardi, la loro stessa difesa, che si è scoperta improvvisamente tanto tenera da potersi tagliare con un Griezmann. La doppietta della stellina dell’Atletico Madrid ha cambiato un match chiuso dall’espulsione di Duffy, autore di un secondo tempo da incubo nemmeno avesse preso sonno dopo aver guardato nell’intervallo l’ormai celebre video della ninna-nanna cantata dai supporter irlandesi alla bimba francese in metro. Loro sì, pur essendo fuori dai giochi, questo Europeo l’hanno già vinto.
Punta a vincerlo non solo per simpatia, invece, la Germania di Joachim Low. I tedeschi sembrano aver ormai superato lo shock di inizio torneo, quando furono costretti ad assistere ai continui “trastullamenti” intimi del loro coach, e si sono sbarazzati senza scrupoli della Slovacchia guidata da un opaco Hamsik. Il 3-0 firmato Boateng, Gomez e Draxler (più un rigore fallito da Ozil) non ammette repliche, e erge la Mannschaft al ruolo di favorita numero 1 per la vittoria finale. Così, tanto per cambiare.
In serata a Tolosa è stata poi la volta di quello che, classifiche del primo turno alla mano, sarebbe potuto essere il match più equilibrato della giornata, ma che invece si è concluso in goleada. Ungheria-Belgio si è infatti conclusa con un netto 0-4 in favore della banda di Wilmots, rigeneratasi dopo la batosta iniziale subita per mano dell’Italia di Conte e che ha fatto un sol boccone dei magiari nonostante le prodezze dell’eterno “pigiamone” Kiraly. Alderweireld, Batshuayi, un Hazard in formato Pallone d’Oro e Ferreira Carrasco hanno messo la firma nel poker fiammingo, resistendo alle folate di Gera e compagni grazie ad un ottimo Courtois e sfruttando al meglio le proprie immense qualità per spadroneggiare negli infiniti spazi della pianura pannonica, senza che gli inermi avversari riuscissero ad arginarli. Per contare le conclusioni belghe è servita la calcolatrice, ed al Galles servirà invece un muro in cemento armato per resistere in quella che sarà un’avvincente lotta per le semifinali.
