EURO 2016 – Day #12: Perisic-show, bella addormentata Del Bosque ko. Germania avanti all’italiana

Foto: L'esultanza di Ivan Perisic (@uefa.com)

In attesa che i gruppi E ed F scendano oggi in campo per consegnarci il quadro completo di quelli che saranno gli ottavi di finale, ieri è stata la volta dei gironi C e D concludere il proprio programma del terzo turno. Nessuna sorpresa dal raggruppamento comprendente Germania e Polonia, le quali hanno rispettivamente annientato con il minimo sforzo Irlanda del Nord e Ucraina. I tedeschi di Low, apparsi in versione rinnovata come purtroppo non lo era il look del loro commissario tecnico, hanno dominato in lungo ed in largo contro i ragazzi in verde, ma hanno sprecato l’impossibile riuscendo a vincere solo 1-0 grazie ad un gol di rapina del redivivo Super Mario Gomez. Quello dell’ex viola è appena il terzo centro teutonico ad Euro 2016 e, considerando che la casella gol subiti è ancora vuota, il dato costituisce un vero unicuum nella storia della Mannschaft. Che a Berlino e dintorni si stia cambiando modo di pensarla dopo decenni di sfottò contro il difensivismo italico? Non si sa, ma di certo c’è che il risultato, oltre alla Germania, ha accontentato anche gli esordienti nordirlandesi, che grazie alla sconfitta risicata (ed alla differenza reti di zero) hanno strappato il biglietto per il turno successivo.

Turno a cui accede anche la Polonia di un Lewandowski sempre più versione (l’ultimo) Dzeko. La punta del Bayern ha fallito un paio di gol facilissimi anche contro l’Ucraina, l’unica squadra di questa edizione degli Europei a chiudere il proprio cammino a quota zero punti. Eppure “Lewa” e compagni hanno dovuto sudare sette camicie per avere la meglio degli eredi di Shevchenko (pronto a querelarci dopo l’accostamento del suo nome a quello di quest’undici sventurato), riuscendo a portare a casa il successo solo grazie al sinistro a giro di quel codice fiscale dai piedi fini che risponde al nome di Kuba Blaszczykowski.

Tutto come previsto nel girone C, tutto sovvertito nel girone D. L’attesissima sfida tra prima e seconda della serie, Spagna e Croazia, ha risposto in maniera positiva alle aspettative in termini dello spettacolo offerto, ma ha sorpreso nel risultato e nelle forze in campo. La scintillante Nazionale a scacchi di Cacic, imbottita di riserve (Vida, Strinic, Brozovic, Modric, e Mandzukic out tra diffide e acciacchi), ha messo sotto una roja all’altezza solo nei minuti iniziali, ma adagiatasi in un presuntuoso sonnellino dopo il vantaggio del solito Morata. Il tacco di Kalinic ed il diagonale beffardo di Perisic, intervallati dal rigore fallito da Sergio Ramos, l’hanno prima riportata alla realtà e poi gelata, facendole perdere il primo posto e portandola nella parte hard (quella con Azzurri, Francia, Germania e Inghilterra) del tabellone. Attenzione Del Bosque, le luci rosse si sono già accese e per lottare con l’Italia servirà uno spirito meno da prime donne.

Così come la Spagna, anche la Repubblica Ceca ha commesso il grave errore di sottovalutare l’avversario, nella fattispecie la Turchia di Terim. Ai cechi serviva una vittoria per assicurarsi il passaggio agli ottavi, e dopo la disastrosa prova di Arda Turan e compagni contro la Spagna, il traguardo poteva sembrare decisamente alla portata. A patto di scendere in campo con la voglia di lottare, cosa a cui erano più preparati i turchi che, grazie allo 0-2 finale con centri di Yilmaz e Tufan, sono riusciti nel sorpasso sia su Cech e soci sia sull’Albania, portandosi vicinissimi al passaggio del turno. Mamma li turchi, non mollano mai.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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