EVENTI – Prati: “A Carmiano un torneo ricco di sorrisi. Il Milan intravede nel Salento un serbatoio di talenti”
Oltre 400 bambini da tutto il Salento hanno raggiunto gli scorsi 10,11 e 12 il giugno il centro sportivo “Paradise” di Carmiano. Trentadue società rappresentate dalle categorie “piccoli amici”, “pulcini” ed “esordienti” si sono sfidate nella terza edizione del “Campioni del Salento” con tornei di calcio dedicati all’attività di base. Ospite di lusso del centro gestito dal tecnico Daniele D’Agostino e affiliato con il Milan, l’ex calciatore ed attualmente allenatore del settore giovanile rossonero Pierino “la Peste” Prati, raggiunto in esclusiva dai taccuini di SalentoSport.
Mister Prati, i sorrisi dei bambini e la massiccia presenza dei genitori certificano la bontà dell’evento. “Concordo e sottoscrivo, si è trattato di una manifestazione pienamente riuscita e devo fare i complimenti agli organizzatori. C’è entusiasmo ed un’atmosfera bellissima: i genitori hanno tenuto un egregio comportamento e i ragazzi si sono divertiti. Questa manifestazione è ancora più bella dei campionati che si disputano durante l’anno, nei quali talvolta si registrano eventi poco apprezzabili per i ragazzi che, d’altro canto, chiedono solo di giocare in libertà e senza vincoli”.
Legandoci al contesto dell’attuale Europeo, con uno staff tecnico leccese con Antonio Conte in testa e un attaccante, Graziano Pellè, di Monteroni di Lecce, crede che il Salento si stia confermando e per certi versi rilanciando come fucina di talenti? “Il Salento può rappresentare un serbatoio per il grande calcio ed è tenuto in considerazione anche dal Milan. Ci auguriamo che possano sbocciare dei talenti con le qualità per emergere e magari sfondare nel professionismo. Questo è un bacino che è migliorato negli ultimi anni e ritengo che ci sia bisogno di altri centri come quello di Carmiano per permettere ad un numero sempre maggiore di ragazzi di crescere in ambienti sicuri, necessari per coltivare un talento”.
Dall’alto della sua lunga esperienza maturata nelle vesti di calciatore prima e tecnico poi, qual è a suo giudizio la caratteristica che contraddistingue questa terra rispetto alle altre? “Nel Salento c’è grande voglia di emergere. Un paio di anni fa son venuto a conoscenza di questa struttura della quale il Milan ne va fiero poiché segue i metodi di una scuola calcio rossonera. C’è competenza e ci sono i presupposti per migliorare ancora, grazie all’esperienza che i gestori matureranno nel corso degli anni. Questo è uno dei più bei centri del panorama salentino”.
