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[ESCLUSIVA SS] PORTO CESAREO – Margagliotti: “Testa alta sempre. Mi ero dimesso ma poi…”

Settimana burrascosa (e non solo per il clima) quella che ha travolto il Porto Cesareo. Dopo sette giornate di campionato i biancazzurri si ritrovano con soli quattro punti all’attivo. Domenica scorsa, dopo la sonora sconfitta per 5-0 rimediata in quel di Trepuzzi, il tecnico Salvatore Margagliotti aveva rassegnato le dimissioni. “Poi invece ha vinto il cuore – dichiara in esclusiva per SalentoSport -. Dopo una serie di risultati negativi avevo pensato di farmi da parte per cercare di dare una svolta a questo periodo buio. C’è un dato che testimonia quanto le cose purtroppo stiano andando male: nelle ultime cinque giornate abbiamo incassato 16 reti, quando invece l’anno scorso, in tutto il campionato, ne avevamo subite solo 17″.

Cosa ti ha spinto a rimanere sulla panchina del Porto Cesareo? “Abbiamo fatto quadrato tra calciatori, tifosi e dirigenza e tutti mi hanno fatto capire che non ero io la causa. Mi hanno chiesto di restare al mio posto e guardare avanti, non sono uno che molla e quindi penso che remando tutti insieme nella stessa direzione possiamo risalire la china”.

Come spieghi questa crisi di risultati, mister? “A differenza dello scorso anno, siamo partiti in netto ritardo con la preparazione atletica e fino alle prime uscite ufficiali eravamo un cantiere aperto. Di domenica in domenica, quindi, abbiamo dovuto fare i conti con le indisponibilità o condizione non ottimale di molti calciatori chiave”.

Come, invece, si può risollevare il Porto Cesareo da questa situazione? “Io ogni giorno torno a casa a testa alta, devono farlo anche i calciatori. In questo mestiere è giusto ingoiare qualche rospo, sono lucido e pronto per dare qualcosa in più. Qui non ci sono giocatori lavativi, stanno dando tutto. Forse sono un po’ troppo sensibili, ma io me li tengo e li difendo. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e uniti tutti insieme, squadra, tifosi e società, già da domenica prossima dare il massimo per venirne fuori”.