[ESCLUSIVA SS] CALCIO – Fiore, la favola della B con il Carpi e un desiderio: “Difendere il giallorosso”
Senza dubbio uno dei migliori talenti del calcio salentino: dalla Juniores del Montefiore allo stage all’Atletico Madrid del Cholo Simeone e con la Roma di Alberto De Rossi fino ad arrivare alla sorpresa della Serie Bwin 2014/2015, il Carpi. In esclusiva per Salento Sport il baby prodigio gallipolino Gianmarco Fiore.
Sei stato uno dei nomi più chiacchierati di questa sessione di calciomercato invernale per ciò che concerne i settori giovanili, dopo tutte le voci circolate in questi mesi e le squadre che ti hanno cercato cosa ti ha spinto a sposare il progetto del Carpi? “Insieme al direttore ho cercato di trovare la soluzione migliore dal punto di vista della continuità, scegliere magari la Roma sarebbe significato rischiare di giocare con meno continuità, mentre il Carpi mi ha cercato con maggiore frequenza. Il progetto mi ha affascinato e quindi ho preferito il progetto e l’idea di continuità rispetto al blasone”.
Dal Montefiore al Carpi passando per il Manfredonia, quanto ti ha aiutato per la tua crescita l’esperienza in serie D con i biancazzurri ? “Effettivamente passare dal settore giovanile ad un campionato livellato e di spicco come la serie D di quest’anno è stato molto importante; la possibilità di confrontarmi con realtà del calibro di Gallipoli, Potenza, Cavese e Taranto, mi ha fatto crescere molto dal punto di vista fisico e mentale e il mio ringraziamento non può che andare a tutto il Manfredonia”.
A proposito di ciò, sappiamo che nel momento del raggiungimento di un traguardo è sempre tempo di ringraziamenti, a chi va il tuo pensiero in questo momento? “La lista dei ringraziamenti sarebbe molto lunga, ma la persona che ha puntato maggiormente su di me e che mi sento maggiormente di ringraziare è mister Massimiliano Vadacca, probabilmente senza di lui ora non sarei qui”.
Nasci come centrocampista interno o esterno, poi mister Vadacca, già ai tempi dello stage con la nazionale, ti ha reinventato come difensore centrale; a chi ti ispiri in questo nuovo ruolo e quale calciatore si può definire come il tuo idolo calcistico? “Dal momento in cui ho cambiato ruolo, ho iniziato ad ispirarmi sempre più a Sergio Ramos, un difensore tra i migliori al mondo secondo me, in grado di vincere tutto sia con la maglia della Spagna, sia con quella del Real Madrid”.
Alzando la testa e guardando un attimo al futuro, dove vuole arrivare Gianmarco Fiore? “Come ogni ragazzo che gioca a calcio il mio sogno è quello di calcare i campi di serie A o comunque del professionismo, poi da gallipolino con il sangue giallorosso, vorrei avere la possibilità di difendere i colori della mia città, visto che fino ad ora non ne ho mai avuto l’occasione”.
