VIRTUS FRANCAVILLA C. – Pellegrini: “Tre punti per la storia”. Calabro: “Potevamo sbloccarla prima”

A. Calabro, all. Virtus Francavilla C.

Foto: A. Calabro, all. Virtus Francavilla C.

Una vittoria sofferta ma meritata per la Virtus Francavilla Calcio che si avvicina a grandi falcate ad uno storico approdo nei professionisti. Contro il Gallipoli in molti pregustavano la goleada, non il direttore sportivo Domenico Pellegrini che confessa: “Sapevamo che non sarebbe stato facile giocare contro il Gallipoli e ne avevo parlato con i ragazzi martedi. Insieme a Calabro li avevamo messi in guardia dai pericoli che una partita contro una squadra retrocessa può nascondere. Sinceramente, mi aspettavo di sbloccarla prima ma erano importanti i tre punti perchè ci avvicinano alla vittoria finale“.

Il tecnico della Virtus Francavilla Calcio, Antonio Calabro, analizza la partita: “Nel primo tempo potevamo sbloccarla su rigore che l’arbitro clamorosamente non ha assegnato. I gol sono arrivati negli ultimi minuti ma potevano tranquillamente arrivare prima. Rotunno? Sarebbe dovuto entrare più tardi, al posto di Liberio. L’infortunio di Pino mi ha costretto ad anticipare il cambio“.

Il mister della Virtus Francavilla Calcio non è d’accordo con chi gli fa notare i troppi errori sottoporta dei suo attaccanti: “Gli errori negli ultimi metri ci hanno accompagnato fino ad oggi. L’errore fa parte del calcio e se non ci fossero stati staremmo già festeggiando. In altre occasioni i nostri attaccanti ci hanno portato alla vittoria. A loro va il mio elogio perchè è dal 21 luglio che i miei ragazzi tirano la carretta con allenamenti fuori dalla norma“.

Infine un pensiero sul Gallipoli che lui ha riportato in Serie D, prima di sposare la causa della Virtus Francavilla: “Parlare del Gallipoli mi riporta indietro di un paio di anni e mi ricorda i sacrifici sostenuti insieme a ragazzi fantastici come Sportillo, Taurino, Tedesco, Villa, Rescio. Una sensazione bruttissima vederli in questa situazione: una piazza come quella di Gallipoli merita altri palcoscenici“.

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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