TARANTO – Vigilia di Sestri Levante, la Curva Nord: “Campitiello non è il mio presidente”, la Taras: “Basta, è il momento di unirci”

taranto 2012-17

La Curva Nord del Taranto protesta per l’esiguità dei biglietti messi a disposizione dal Sestri Levante (solo 174 posti riservati agli ospiti) e attacca Campitiello, reo, secondo loro, di non essersi adoperato abbastanza per attivare una prevendita in città. La Fondazione Taras cerca di riportare la calma e chiede unità d’intenti. Il tutto a pochissime ore dalla fondamentale trasferta in Liguria nella semifinale dei playoff di Serie D, in gara unica (oggi ore 16).

Vi proponiamo i due comunicati integrali delle rispettive parti in gioco, cominciando da quello della Curva Nord rossoblù.

In seguito alla decisione di destinare ai tifosi del Taranto solo 174 biglietti per la partita di Mercoledi 10 Giugno a Sestri Levante, a fronte di una richiesta nettamente superiore, considerando anche il largo numero dei tarantini fuorisede su tutto il territorio, la Curva Nord e Taranto Supporters, nonostante l’importanza della posta in palio, il momento cruciale della stagione e la voglia di sostenere la maglia in questa lontana trasferta, si vedono impossibilitati nel farlo. Grandi colpe di questa spiacevole situazione sono da attribuire al presidente Campitiello e alla società che egli rappresenta, colpevoli anche in questa occasione di non tutelare i propri tifosi. Bastava poco per abilitare una sola prevendita in città per permettere a chi ci è sempre stato, da Novara a Vittoria, da Venezia a Palermo, di esserci anche questa volta. Cosi mentre il presidente Campitiello, per una intera stagione recriminava di essere abbandonato da tutti, e che la città non veniva in contro ai suoi sacrifici, oggi noi ci chiediamo ancora se qualcuno tra il presidente stesso, la società che rappresenta e la fondazione Taras, si siano mai preoccupati dei nostri sacrifici.Dopo 5 ore in coda, nella mattinata di martedì 9 siamo stati in grado di acquistare solo 5 biglietti che, ovviamente, non saranno utilizzati. Tutto questo, grazie al signor Campitiello… Qualcuno si è mai interessato di quei tifosi che anche quando le cose andavano male, hanno sempre sostenuto la maglia in ogni circostanza? Il presidente, la società e la fondazione, hanno mai preso una posizione a tutela della tifoseria, quando venivano vietate ingiustamente le trasferte o spesso ci trovavamo a che fare con quei settori esigui di 100 posti, a cospetto di una tifoseria come la nostra che non ha nulla a che fare con la serie D? Oltre a chiederci i nomi dei garanti nelle gare “campione”, cosa è stato fatto?

Se non tuteli i tifosi, cosa tutela la fondazione TarasIl rispetto delle volte, va oltre quelli che sono i meriti sportiviBene signor Campitiello, noi non siamo dei burattini sostenitori solo del suo portafogli. Noi siamo quelli che il Taranto, non l’hanno mai abbandonato e meritiamo rispetto, quel rispetto che da parte sua non c’è mai stato, ponendo dinanzi a questa maglia e questi colori, solo i suoi palesi interessi.

CAMPITIELLO NON E’ IL MIO PRESIDENTE

IL TARANTO SIAMO NOI !!!


Questo, invece, il comunicato della Fondazione Taras:

L’A.p.s. Fondazione Taras 706 a.C., stupita dal duro comunicato diffuso dai gruppi organizzati della Curva Nord, rivolge alla tifoseria del Taranto l’ennesimo appello alla coesione,  esortando tutti gli attori in gioco a spendere le migliori e più intense energie nella corsa all’unico obiettivo che conta: la vittoria dei playoff e il conseguente, auspicato, ripescaggio in Lega Pro. Non giova, in questa fase cruciale della stagione, alimentare tensioni, lotte intestine, personalismi e movimenti d’opinione che distolgano l’attenzione dal più importante e comune traguardo, che appare adesso quantomai raggiungibile. Questo è il momento della responsabilità.

Purtroppo, non è colpa di nessuno se fino a ieri non si sapeva dove, con chi e a che ora si sarebbe giocato. Non è colpa di nessuno se ci ritroviamo a giocare una semifinale playoff in un impianto con una capienza di 1500 spettatori, la cui organizzazione è demandata alla società di casa. Non è colpa di nessuno se a fronte di una richiesta di un maggior numero di tagliandi fatta dal Taranto, il sopralluogo effettuato dalla società del Sestri Levante e dalle istituzioni locali ha determinato la capienza del settore ospiti in soli 174 posti come da omologazione rilasciata dalla Federazione.

Da anni, la Fondazione Taras, nell’ambito di un generalizzato movimento culturale chiamato a ridiscutere l’architettura e i valori del calcio, si batte per dimostrare che il pallone non è solo una questione di economia. Sono in ballo i sentimenti, talvolta profondissimi. Sulle emozioni non c’è monopolio. Per questo, la Fondazione Taras è convinta che il Taranto sia di tutti quelli che lo amano pertanto mai come adesso vogliamo gridarlo: il Taranto siamo TUTTI noi.

Redazione SS
Nata nell'agosto 2010; vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone; eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento" organizzato dalla redazione della testata on-line giovanissimidelsalento.com; presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
http://www.salentosport.net

Articoli Correlati

Lascia un commento